Giornata mondiale

Aiutare il povero è una questione di giustizia prima che di carità

ph Siciliani Gennari-Sir
17 Nov 2025

di Aldo Buonaiuto

“Anche i poveri hanno di che aiutarsi gli uni gli altri: uno può prestare le sue gambe allo zoppo, l’altro gli occhi al cieco per guidarlo; un altro ancora può visitare i malati”, insegna Sant’Agostino. In occasione del Giubileo e della Giornata mondiale dei poveri siamo chiamati a rivolgere il pensiero all’emarginazione che riempie le nostre strade di ‘invisibili’ che dormono sui cartoni e che moltiplica le forme di indigenza legate alle nuove e vecchie dipendenze e alla schiavitù della tratta.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella richiama l’attenzione sulle tante famiglie che “sono sospinte sotto la soglia della povertà nonostante il lavoro di almeno uno dei componenti”. Intanto le guerre e la povertà strappano le bambine e i bambini alla vita, obbligandoli ad abbandonare la scuola per forme di lavoro ignobili, molto spesso illegali e clandestine, rubando loro l’infanzia.

Il Magistero pontificio ci esorta a “stare nella storia” per aiutare i nostri fratelli e sorelle a santificare la quotidianità. La miseria è indegnità, la povertà è uno stile di vita. La verità è come l’acqua, la strada la trova. Non sono gli uomini che cambiano l’umanità, ma Dio. Nei Vangeli si dice “beati i poveri”, non “beati i miseri”. Ogni persona è un dono di Dio e ha qualcosa da offrire all’altro.

Sant’Antonio di Padova, patrono dei poveri, dimostra con un’intera vita spesa al servizio degli ultimi che dinanzi al desiderio di avere Dio come compagno di strada, le ricchezze vengono ridimensionate, perché si scopre il vero tesoro di cui abbiamo realmente necessità. “Il povero può diventare testimone di una speranza forte e affidabile proprio perché professata in una condizione di vita precaria, fatta di privazioni, fragilità ed emarginazione – spiega Leone XIV –. Egli non conta sulle sicurezze del potere e dell’avere; al contrario, le subisce e spesso ne è vittima. La sua speranza può riposare solo altrove. La più grave povertà è non conoscere Dio”. L’esortazione apostolica “Evangelii gaudium” sottolinea proprio come la peggior discriminazione di cui soffrono i poveri sia la mancanza di attenzione spirituale. Nella prospettiva spirituale e solidale di Leone XIV i segni di speranza sono oggi le case-famiglia, le comunità per minori, i centri di ascolto e di accoglienza, le mense per i poveri, i dormitori, le scuole popolari. Ossia le occasioni per scrollarci di dosso l’indifferenza e valorizzare l’impegno nelle diverse forme del volontariato. “I poveri non sono un diversivo per la Chiesa, bensì i fratelli e le sorelle più amati – afferma il Pontefice che per gran parte del suo apostolato è stato missionario e pastore in uno degli angoli più disagiati dell’America Latina –. Tutte le forme di povertà, nessuna esclusa, sono una chiamata a vivere con concretezza il Vangelo e a offrire segni efficaci di speranza”.

Di fronte al susseguirsi di sempre nuove ondate di impoverimento, c’è il rischio di abituarsi e rassegnarsi. Aiutare il povero, testimonia il servo di Dio don Oreste Benzi, è questione di giustizia, prima che di carità. Ripeteva il “sacerdote dalla tonaca lisa” che è stato fino all’ultimo respiro mio maestro alla Comunità papa Giovanni XXIII: “Nessuno è così povero da non avere qualcosa da dare. Al povero non va dato ciò che è possibile a noi ma ciò di cui lui ha bisogno”.

Leggi anche
Ecclesia

Presentato il libro che racconta monsignor Motolese negli ultimi 20 anni di scritti

“Oggi è il tempo del sì” è il titolo eloquente del libro che contiene, come spiega il sottotitolo “scritti di monsignor Motolese Arcivescovo emerito di Taranto (1987-2005) nel XX anniversario della morte”. Il volume, curato dallo storico Vittorio De Marco e edito da Scorpione, è stato presentato nella chiesa inferiore della Concattedrale, fornendo l’occasione per […]

Il passaggio di consegne del Serra club di Taranto alla presenza dell’arcivescovo Miniero

Giugno, in tutti i club è tempo di bilanci e di brevi passaggi di spillette che segnano l’avvicendarsi del servizio. Il Serra di Taranto ha vissuto il passaggio di testimone fra Maria Cristina Prampolini Scapati, storica figura del club, e Luigi Romandini, a sua volta decano della nostra associazione, con una intensa festosa serata giovedì […]

Il messaggio dei vescovi della metropolia ai turisti per l’estate 2026

Pubblichiamo integralmente il messaggio che i vescovi della Metropolia di Taranto hanno scritto per il turisti all’inizio dell’estate 2026: Carissimi amici turisti, con gioia vi accogliamo nelle terre di Taranto, Oria e Castellaneta, luoghi ricchi di storia, fede e umanità. Qui, tra le pietre antiche e i volti della gente, si custodisce un patrimonio che […]
Hic et Nunc

Presentato il libro che racconta monsignor Motolese negli ultimi 20 anni di scritti

“Oggi è il tempo del sì” è il titolo eloquente del libro che contiene, come spiega il sottotitolo “scritti di monsignor Motolese Arcivescovo emerito di Taranto (1987-2005) nel XX anniversario della morte”. Il volume, curato dallo storico Vittorio De Marco e edito da Scorpione, è stato presentato nella chiesa inferiore della Concattedrale, fornendo l’occasione per […]

Bitetti: “La stagione del Fusco dimostra quanto vogliamo aprirci alla città”

Sedici date, dieci per il teatro e sei per la musica, compongono il doppio cartellone della stagione 2026-2027 del Teatro comunale Fusco, con una novità importante: per il teatro, le date degli spettacoli salgono da due a tre per venire incontro alle richieste di un pubblico sempre più numeroso, che in massima parte coincide con […]

Christian Cesario ricordato con un attestato dall'Ordine dei giornalisti della Puglia

La seduta del Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti della Puglia, venerdì 19 giugno, si è aperta con una cerimonia commemorativa, durante la quale il presidente Maurizio Marangelli, le consigliere e i consiglieri dell’Ordine si sono stretti intorno alla famiglia di Christian Cesario, prematuramente scomparso il 4 marzo scorso. Erano presenti il papà Aldo, anch’egli pubblicista […]
Media
24 Giu 2026