Lotta alla povertà

Per l’Osservatorio di Antoniano la povertà aumenta tra chi lavora

31 Mar 2026

di Silvano Trevisani

La povertà in Italia aumenta cambiando il volto. Se fino a qualche anno fa era soprattutto legata alla disoccupazione e all’emarginazione sociale, adesso vi si affaccia una quota sempre più consistente di “working poor”, ovvero: “lavoratori poveri”, le persone e i nuclei familiari, cioè, che pur avendo un lavoro, restano nel bisogno. Un fenomeno che mostra una realtà in cui avere un’occupazione non è più sufficiente a garantire una vita dignitosa.

Una conferma della crescente consistenza di questo fenomeno viene dall’Osservatorio di Antoniano sulla povertà in Italia, che conferma sostanzialmente per il 2025 quanto aveva già rilevato l’Eurostat nel 2024: in Italia oltre un lavoratore su dieci (11,8%, contro il 10,9% della media europea) si è infatti trovato in una condizione di rischio povertà, ossia con un reddito disponibile inferiore al 60% del reddito mediano nazionale. Secondo i dati raccolti da Antoniano, nel 2025 è aumentato del 3,52% il numero di persone con un lavoro che si sono rivolte alla rete di Operazione Pane, la campagna di Antoniano nata nel 2014 per raccogliere fondi a sostegno delle 20 realtà francescane presenti in Italia e delle 5 attive nel mondo.

Nel tempo, Operazione Pane, che concentra l’attenzione particolarmente su dieci regioni italiane, tra le quali anche la Puglia, si è evoluta creando una solida rete di realtà francescane e trasformando l’Antoniano in un punto di riferimento per l’analisi della povertà e del disagio sociale in Italia. Per rendere conto di questo lavoro e dei risultati ottenuti grazie al contributo di tutti, l’Antoniano diffonde i dati di Operazione Pane relativi al 2025 sulla povertà nel Paese. “Un modo per mostrare l’impatto positivo delle attività svolte e l’importanza di un impegno condiviso per costruire un futuro più inclusivo”.

Dai dati diffusi dall’Osservatorio si rileva che l’aumento del costo della vita, l’inflazione e i salari che non riescono a tenere il passo con le spese essenziali stanno ridefinendo i contorni della povertà in Italia. I dati 2025 dell’Osservatorio di Antoniano mostrano infatti una realtà in cui la precarietà lavorativa, i contratti part-time involontari e la crescente insicurezza economica spingono sempre più persone verso una condizione di difficoltà: tra i 6.696 singoli assistiti da Operazione Pane, 765 rientrano nella categoria dei “working poor”, rivelando la fragilità di un sistema economico dove il lavoro non è più sinonimo di sicurezza.

A conferma del fenomeno anche il significativo calo percentuale delle persone senza dimora che si sono rivolte alla rete: se nel 2024 queste rappresentavano il 59,36% del totale dei singoli aiutati da Operazione Pane, nel 2025 la percentuale è scesa al 24,72%, a dimostrazione di un ribaltamento degli stereotipi che associano la povertà a persone che non hanno una casa o uno stile di vita stabile.

Antoniano ha rilevato un aumento complessivo dei singoli assistiti e alla ricerca di aiuto, registrando nel 2025 un +13,57% rispetto al 2024. Tra le persone supportate si nota anche un numero elevato di cittadini italiani, che quest’anno hanno rappresentato il 20,19% dei singoli che si sono rivolti alla rete di solidarietà per un aiuto.

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