Concerto meditazione a Grottaglie per festeggiare i 40 anni del Coro della Chiesa Madre
La comunità ecclesiale grottagliese ha vissuto una singolare ed emozionante esperienza nella ricorrenza del quarantesimo anniversario della fondazione del Coro della Chiesa Madre Maria SS Annunziata diretto ininterrottamente dal maestro Cosimo Annicchiarico.
Un evento perciò ricordato in maniera significativa; infatti il maestro ha pensato bene di offrire con gratitudine alla Vergine Santa (titolare peraltro del principale tempio della città della ceramica dedicato appunto all’Annunciazione) e in una modalità particolarmente coinvolgente, un “Concerto – Meditazione”, coniugando così musica e preghiera, parola e contemplazione.
Ricordiamo che il Coro parrocchiale è nato nel 1986 durante l’arcipretura dell’indimenticabile monsignor Domenico Lorusso e che grazie appunto alla visione e alla guida costante del maestro Cosimo Annicchiarico, docente del “Moscati”, ma anche valente organista e figura di riferimento per generazioni di coristi, ha continuato ad assicurare generosamente in tutti questi anni il suo prezioso servizio liturgico nel sacro tempio cittadino.
La serata si è snodata lungo un percorso di meditazione ispirato al testo “Maria di Nazareth, sorella e madre” del teologo e biblista Sabino Chialà, priore della comunità monastica di Bose dal 2022 e autore di numerose e importanti pubblicazioni. Da questo volume sono state tratte le meditazioni e scelti i canti che hanno accompagnato così il numeroso pubblico in un itinerario spirituale che mette al centro l’umanità di Maria, sorella vicina ai passi dell’uomo e, insieme, donna pienamente consegnata alla volontà di Dio.
La circostanza ha rappresentato anche un significativo momento comunitario che ha attraversato generazioni; un ritorno alle origini e un ritrovarsi ancora insieme per continuare a cantare al Signore e alla Vergine Santa inni di lode e di ringraziamento. In particolare è stato possibile riscoprire Maria di Nazaret come figura centrale nella storia cristiana, non solo perché madre di Gesù, ma anche perché donna di grande dignità e obbedienza, colma di fede profonda e di obbedienza al Padre che l’ha portata a diventare “madre” del Figlio di Dio e modello di femminilità e fede.
Insomma il concerto meditazione è diventato così non solo un pregevole evento musicale, ma un gesto di comunità, un modo per rinnovare un legame che da quattro decenni accompagna la vita liturgica e culturale della Chiesa Madre.
Giustamente don Eligio ha ringraziato di cuore e ha definito il Coro guidato da Cosimo Annicchiarico un vero e proprio “tesoro” della comunità parrocchiale augurando a tutti, grandi e piccoli, lungo e proficuo servizio a lode del Signore e in dono alla Comunità.
A suggellare la serata è stato di ottimo auspicio il canto finale al quale tutti i coristi, grandi e piccoli (compresi don Lucangelo De Cantis e don Ciro Alabrese) hanno coralmente preso parte innalzando alla Vergine Santa l’emozionante anelito: “Al ciel, al ciel, al ciel…andrò a vederla un dì!”
Auguri perciò vivissimi e ancora “ad multos annos” al maestro Cosimo Annicchiarico e al Coro della Chiesa Madre grottagliese!




