Sant’Antonio dei cappuccini, festa in Valle d’Itria
Domenica 28, a Martina Franca, nella chiesa di Sant’Antonio dei cappuccini (Villaggio del fanciullo) in Valle d’Itria, si svolgerà la terza festa in onore del santo predicatore, organizzati dalla comunità dei padri somaschi. I residenti nella pittoresca località (a metà strada fra Martina e Locorotondo) sono molto affezionati a questi festeggiamenti, molto sobri, cui partecipano numerosi.
Sante messe saranno celebrate alle ore 8.30 e 10.30; alle ore 19 ci sarà la processione, accompagnata dalla banda musicale “’Città di Martina Franca’, che percorrerà le stradine nei dintorni della chiesa. Alla conclusione, sul sagrato, don Mimmo Sergio, vicario foraneo e parroco alla Sant’Antonio, celebrerà la santa messa. Non mancheranno i tradizionali fuochi pirotecnici a cura della ditta Itria Fireworks e le luminarie in piazza.
I festeggiamenti costituiranno preziosa opportunità per visitare la stupenda chiesetta e il chiostro del convento, dove è possibile raggiungere la cella che ospitò dal 15 agosto del 1620 all’aprile del 1621, San Giuseppe da Copertino
La chiesa (edificata nel 1590) ha pianta longitudinale con l’apertura di tre cappelle molto profonde sul lato sinistro, mentre sull’altro lato vi è una sola cappella, altrettanto profonda, quella della Madonna dei Sette Dolori costruita nel 1756. La caratteristica pregevole della chiesa è la raffinata arte ebanista che decora ogni altare, con opere artigianali di elevato spessore artistico realizzate fra il Seicento e il Settecento. L’altare fu commissionato nel 1773 dal benefattore Pietro Simeone a due ebanisti di notevole valore: frate Daniele Desiati da Martina e a frate Giuseppe da Ostuni. Il soffitto mostra all’interno di cornici mistilinee dei dipinti di fine Settecento: le Stimmate di San Francesco, la Vergine in gloria e la Resurrezione di Cristo. In alto sulla parete di destra, a metà altezza, sporge il pulpito anch’esso lavorato con intarsi lignei.




