Card. Pizzaballa: “Il mondo non dimentica Gaza”
“Noi non dimentichiamo Gaza. È vero che sui social media il tema di Gaza ha una presenza ridotta, ma vi dico che in tutti i miei viaggi nel mondo, di recente in Francia e in altri luoghi, ogni volta che siamo presenti il tema di Gaza ritorna chiaramente alla ribalta. Noi non dimentichiamo Gaza”: lo ha affermato il patriarca di Gerusalemme dei Latini, il card. Pierbattista Pizzaballa, durante l’omelia della messa celebrata a Gaza e trasmessa in diretta dalla parrocchia latina della Sacra Famiglia. “Anche se è difficile, facciamo di tutto, il più possibile per dare aiuto e per supportare” – ha spiegato il cardinale – sottolineando che “la guerra non ha il diritto di cambiare il nostro ruolo o la nostra visione della vita”. Nel commentare il Vangelo, Pizzaballa ha rivolto un forte appello a superare le divisioni: “Gesù Cristo ci chiede come io costruisco la mia relazione con gli altri. Come guardo al prossimo? Con superiorità, dall’alto in basso con orgoglio? O con odio, disprezzo, paura, rifiuto? Non dobbiamo agire così. Chiediamo a Gesù di cambiare i nostri cuori, perché non dovremmo guardare con gli occhi, ma con il cuore”. “La guerra – ha ribadito – non ha il diritto di cambiare la nostra visione della vita, a partire innanzitutto dalla nostra relazione reciproca e dalla nostra relazione con Gesù Cristo. Per amore del Signore, facciamo sempre più del minimo che possiamo fare; questo è ciò che ci è richiesto anche a Gaza”. Nonostante le enormi difficoltà nella Striscia, il Patriarca ha voluto lanciare un messaggio di speranza per il futuro, parlando del restauro delle strutture locali: “Se Dio vuole, la prossima volta che verrò avremo una scuola grande, il restauro dell’ospedale Al-Ahli e l’asilo del Patriarcato Latino pieno di bambini. E se ci saranno bambini e confusione significa che la vita va avanti. In ogni parte del mondo dove andrò, porterò con me la vostra speranza, ciò che sperate per voi stessi, e i vostri auguri”.




