Diocesi

L’Assunta a Martina, una delle feste più sentite

11 Ago 2026

di Angelo Diofano

Si celebra a Martina Franca una delle feste più sentite, quella di Maria Santissima Assunta in Cielo, a cura dell’omonima confraternita (commissario arcivescovile, Pasquale Serio e padre spirituale mons. Giuseppe Montanaro), che si venera nella graziosa chiesetta di san Giovanni dei Greci in largo Buonarroti, nel cuore del centro storico.

Presentato nel manifesto con le parole di mons. Antonio Riboldi (“La festa di Maria Assunta in Cielo è il richiamo alla vita eterna, alla vera ragione della nostra faticosa esistenza, in questa valle di lacrime”), il programma prevede per giovedì 13, la santa messa presieduta da mons. Salvatore Ligorio; venerdì 14 alle ore 20 da don Alessandro Fontò, conalle ore 22.30 la cosiddetta ‘veglia della dormizione’, con esposizione e adorazione eucaristica, che sarà conclusa alle ore 23.30 dalla benedizione con il Santissimo Sacramento.

Sabato 15, solennità dell’Assunzione, sante messe saranno celebrate alle ore 7-8.30-9.30-11; a mezzogiorno la supplica alla Madonna. In serata, alle ore 19, uscirà la processione con la partecipazione dei confratelli e delle consorelle; alle ore 21, al rientro, benedizione eucaristica. Presterà servizio la banda musicale cittadina ‘Città di Martina Franca’. La festa proseguirà in piazza con la live music del gruppo ‘I quattropiùduecinque”’ e, alle ore 23.30, con lo spettacolo pirotecnico in via Cesare Pavese della ditta Itria Fireworks di Martina Franca..

Il luogo di culto, sostanzialmente, ha conservato originale la struttura interna a pianta rettangolare, risalente al XIV secolo. Si trattava di una chiesa molto povera tanto che i suoi primi sacerdoti vivevano grazie all’elemosina dei fedeli, che provvedevano anche all’acquisto dell’olio per le lampade. Nel 1628 per volontà dei gesuiti fu istituita la confraternita della Beata Vergine Assunta che edificarono il piano superiore della chiesa che divenne oratorio; nel contempo, fu aggiunta lateralmente la piccola sagrestia.

A seguito di ciò, la facciata fu rifatta presentando alcuni accenni barocchi, come la cimasa curvilinea con due fiaccoloni e l’inserimento centrale del campanile. La parte superiore della facciata è scandita da tre finestre (di cui una cieca) incorniciate da fantasiosi cartigli. Il portale di ingresso presenta solo un architrave leggermente più sporgente rispetto al corpo di fabbrica.

All’interno si segnalano un coro ligneo inserito a metà altezza sulla parete di destra e l’altare maggiore in pietra del Settecento recante la tela di San Giovanni Battista. Lateralmente si conserva la statua settecentesca dell’Assunta realizzata da Leonardo Greco, scultore di Ostuni.

Agli inizi del Novecento la chiesa fu consacrata al culto del Cuore di Gesù e questo giustifica la presenza della omonima tela sulla parete di sinistra.

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