Mostra documentale

Una mostra sulla cultura del Mali per non dimenticare Bakari Sako

06 Ott 2026

di Silvano Trevisani

Un ponte capace di avvicinare storie e identità diverse, trasformando la conoscenza reciproca in uno strumento di integrazione e condivisione. Questo ha voluto costruire la Provincia di Taranto, attraverso l’autorevolezza di un cultore come Oronzo Corigliano, organizzando la mostra “Sguardi sul Mali”. Inaugurata, nelle sale di rappresentanza della Provincia, la mostra, promossa dalla Provincia di Taranto e dall’Associazione Amici dei musei greci e messapi, di cui è presidente lo stesso Corigliano, insegnante, artista, museologo che per anni ha vissuto e operato in Africa, ideatore del Museo civico della Paleontologia e dell’Uomo di Lizzano, propone un percorso affascinante tra tradizioni ed espressioni artistiche del Mali, dedicato alla memoria di Bakari Sako, il giovane originario del paese africano ucciso in Città vecchia, per ricordarne la figura attraverso un’iniziativa che mette al centro il dialogo fra comunità.

La mostra, voluta dal presidente della Provincia di Taranto, Gianfranco Palmisano è stata inaugurata dal consigliere provinciale Gianni Azzaro e dal curatore della mostra Oronzo Corigliano, alla presenza di rappresenti della cultura e della politica, oltre che di una significativa rappresentanza del mondo della scuola.

“La cultura ha una forza straordinaria – sono le parole del presidente Gianfranco Palmisano – perché unisce ciò che è diverso, crea ponti e ci aiuta a comprendere l’altro. Conoscere culture diverse significa aprire la mente, ma anche allargare il cuore, perché ogni incontro con una storia e con un popolo diverso ci arricchisce. Questa mostra ha poi per noi un significato ancora più profondo, perché nasce anche nel ricordo di Bakari Sako, una vicenda tragica che ha colpito la nostra terra e che non possiamo né vogliamo dimenticare”.

La cultura crea ponti e connessioni, ha detto nel suo intervento il consigliere provinciale Gianni Azzaro e arricchisce la comunità. “Ma la mostra ha un significato particolare perché intende rappresentare un contributo per non dimenticare Bahari Sako e la sua tragica fine avvenuta nella nostra città, per un’occasione di confronto, dialogo e ascolto. La conoscenza della cultura degli altri ci può avvicinare a loro”. Una testimonianza è stata portata da Kassoum Kone, presidente della comunità africana a Taranto: “è importante creare questa contaminazione positiva tra cultura, in un momento in cui si vivono tensioni tra popoli e civiltà, in genere fondate sui pregiudizi”.

Oronzo Corigliano ha spiegato il senso dell’operazione e ha poi guidato una visita alla ricca collezione di oggetti artistici, votivi e di uso comune, raccolti negli anni della sua permanenza in Africa, e che risalgono a un arco di tempo che percorre tutto il XX secolo. “Purtroppo noi non conosciamo le culture dell’Africa nera, ma non riusciremmo a conoscerle e comprenderle bene anche se ci vivessimo degli anni, com’è capitato a me. Sono un appassionato ma non mi considero un esperto, perché è un’arte molto complessa e sofisticata, che però merita di essere conosciuta”.

Attraverso una nutrita documentazione, che apre pagine insospettabili sulla profondità di una civiltà che ha origini remote ed ha una cultura ricchissima, la mostra sollecita a guardare con occhi nuovi un mondo che noi riteniamo sommariamente e superbamente di conoscere. Ogni oggetto, soprattutto le maschere, che hanno funzioni varie e fondamentali, ma anche gli sgabelli o le figure umane o polimorfe, apre uno spaccato storico, religioso, sociale di una ricchezza insospettabile. Fondamentale, per accostarsi adeguatamente a una visione che non può essere solamente estetica, la guida commentata dallo stesso Corigliano, che rappresenta un ponte vivente con la civiltà africana.

La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì nelle ore mattutine, dalle 9:00 alle 12:30, mentre nelle giornate di martedì e giovedì è prevista anche un’apertura pomeridiana dalle 15:00 alle 16:30. Per la visita guidata con gruppi composti da un minimo di 10 persone e per ulteriori informazioni, è possibile effettuare la prenotazione contattando il numero 334.6474766.

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