Martedì 13 ottobre al TaTÀ «Freevola» l’anteprima di ‘Periferie’ del Crest
12 Ott 2026
È un’anteprima speciale quella con cui il Crest dà appuntamento al pubblico del TaTÀ di Taranto: martedì 13 ottobre, alle ore 21, l’auditorium di via Grazia Deledda ospita «Freevola – Confessione sull’insostenibile bisogno di ammirazione». Lo spettacolo è scritto e interpretato da Lucia Raffaella Mariani, attrice e drammaturga barese (classe 1999) esperta stand-up e slam poetry, esplosa a 18 anni con la vittoria del Premio Hystrio intitolato a Ugo Ronfani. L’appuntamento apre idealmente il percorso di «Periferie», la programmazione serale del Crest sostenuta dalla Regione Puglia, e viene proposto proprio nel giorno in cui prende il via la campagna abbonamenti, che verrà salutata insieme all’avvio della stagione con un brindisi nel foyer del teatro.
Prodotto da Trento spettacoli con la consulenza alla regia e alla drammaturgia di Lorenzo Maragoni e al movimento scenico di Erica Nava, «Freevola» affronta con ironia, poesia e una vena tragicomica il rapporto fra identità, corpo e sguardo degli altri, a partire da una domanda: è attraverso l’ammirazione che si ottiene l’amore? Essere donna, suggerisce lo spettacolo, può significare vivere come “due dentro un corpo”: quella che esiste e quella che si guarda esistere, soggetto e oggetto di se stessa. Un conflitto costante e spesso invisibile, alimentato dalla necessità di piacere, essere desiderabili, conquistare l’approvazione altrui.
Sul palco la signorina Mariani entra per partecipare a un concorso: ha un’ora per farsi amare dal pubblico «per quello che sono». Parte un gioco nel quale gli spettatori diventano giudici, chiamati a esprimere il proprio gradimento con un pollice verso o una rosa. Nel tentativo disperato di risultare irresistibile, la protagonista finisce così per mettere a nudo insicurezze e fragilità, dando vita a una confessione sul dovere di piacere.
Dunque, l’appuntamento anticipa «Periferie», stagione che prenderà ufficialmente il via sabato 14 novembre con «Nel blu» di Mario Perrotta dedicato a Domenico Modugno e agli anni del boom economico. Dieci spettacoli, in programma fino al 10 aprile, compongono un cartellone di respiro nazionale che intreccia grandi interpreti, nuova drammaturgia, classici, teatro civile e linguaggi contemporanei.
Seguiranno «Madri» con Valentina Picello e Vito Vicino (28 novembre), «Uno spettacolo italiano» con Nicola Borghesi e Niccolò Fettarappa (18 dicembre), «Misurare il salto delle rane» di Carrozzeria Orfeo (15 gennaio), «Il viale del tramonto» di Muta Imago con Iaia Forte, Massimo Verdastro e Giovanni Onorato (30 gennaio), «Antigone» di Jean Anouilh con la regia di Roberto Latini (5 febbraio), «Abracadabra» di Babilonia Teatro con il prestigiatore Francesco Scimemi (21 febbraio), «KR70M16 – Naufrago senza nome» di Scena Verticale e Saverio La Ruina (6 marzo), «La diva del Bataclan» (19 marzo) e «Re Lear è morto a Mosca» per la regia di César Brie (10 aprile).
Gli spettacoli di «Periferie» inizieranno alle ore 21 ad eccezione di «Abracadabra», che è in programma alle 19.
Abbonamento ai dieci spettacoli 150 euro, mini-abbonamento a cinque spettacoli 75 euro
Biglietto intero 20 euro, ridotto (under 25) 15 euro.
Informazioni e prenotazioni: 333 2694897, anche WhatsApp, e teatrocrest.it.



