Diritti umani

Migranti, Cir: “Cancellati i diritti: è la prima volta che lo Stato chiede denaro ai richiedenti asilo per comprarsi la libertà”

28 Set 2023

Il Consiglio italiano per i rifugiati (Cir) è gravemente preoccupato dal decreto del ministero dell’Interno del 14 settembre 2023, che fissa l’importo e le modalità di prestazione della “garanzia finanziaria” a carico del richiedente asilo cui si applica il trattenimento durante la procedura di frontiera. “Un decreto che allarma moltissimo non solo per la misura in sé, che riteniamo vessatoria e che espone i richiedenti asilo al rischio di pratiche estorsive, ma anche per il concretizzarsi di uno scenario drammatico, ovvero quello che vede eleggere le misure di detenzione amministrativa come strumento di base della gestione del fenomeno migratorio”. Dopo la misura che estende a 18 mesi il trattenimento nei Cpr per quanti detenuti in attesa di rimpatrio e l’annuncio di un piano per la costruzione di ulteriori centri in “aree scarsamente popolate e facilmente sorvegliabili”, questa misura interessa direttamente i richiedenti asilo in procedura di frontiera ai quali si applica la misura del trattenimento. Quindi coloro che presentano la domanda di protezione direttamente alla frontiera o nelle zone di transito dopo aver eluso o tentato di eludere i controlli o che provengono da Paesi sicuri. Questi richiedenti potranno essere detenuti nel caso in cui non abbiano consegnato il passaporto o, appunto, non abbiano prestato una “garanzia finanziaria” la cui somma è fissata, da questo decreto, a 4.938 euro e che andrebbe versata in un’unica soluzione mediante fideiussione bancaria o polizza fideiussoria assicurativa. È inoltre individuale e non può essere versata da terzi. Una sorta di “deposito cauzionale” sulla propria libertà, che dovrebbe coprire la somma utile a pagarsi un alloggio e avere mezzi di sussistenza adeguati per 4 settimane e la somma necessaria per il rimpatrio. “Ci sembra davvero provocatorio chiedere a delle persone appena arrivate in Italia in condizioni di estremo disagio, a seguito di viaggi estenuati, dopo aver perso tutto, di stipulare fideiussioni bancarie o assicurative al fine di non essere trattenute”, afferma il Cir. “Siamo indignati – dichiara Roberto Zaccaria, presidente del Consiglio italiano per i rifugiati -, è la prima volta in Italia che lo Stato chiede del denaro ai richiedenti protezione per comprarsi la libertà. L’insieme delle misure adottate tradisce la volontà di ampliare in modo massiccio l’utilizzo di procedure accelerate di frontiera e il trattenimento dei richiedenti asilo. Un’ipotesi che ci inquieta perché questi istituti comprimono enormemente le garanzie, rendendo il riconoscimento di forme di protezione internazionali e complementari sempre più complesse e residuali. Inoltre, la possibilità di applicare misure di trattenimento alla frontiera non può che far venire alla mente le immagini dei famigerati hotspot delle isole greche, divenuti nel corso degli anni luoghi di brutale violazione dei diritti fondamentali. E, allo stesso tempo, di forte disagio per il contesto locale”. “Siamo di fronte all’ennesimo provvedimento che dietro la facciata di una lotta ai trafficanti di esseri umani sta in realtà facendo una battaglia contro uomini, donne e bambini, cancellando i loro diritti”.
Le procedure accelerate di frontiera hanno dei tempi ridottissimi, solo 28 giorni dal momento in cui si presenta la domanda a quello in cui viene presa una decisione sia in via amministrativa che giudiziale, si svolgono subito dopo l’arrivo in Italia e in luoghi prossimi alla frontiera, in spazi chiusi e, si teme, anche difficilmente accessibili. “Molto spesso le persone saranno detenute, è difficile che siano in possesso di un passaporto o possano fornire una tale garanzia finanziaria. Sarà difficilissimo che possano avere un’accurata informativa o accesso a un’assistenza legale indispensabile per poter affrontare in modo consapevole l’audizione in Commissione territoriale. Ci chiediamo infine come possano essere rilevate esigenze specifiche e vulnerabilità che dovrebbero essere tutelate e che comporterebbero l’esclusione da questo genere di procedure”, constata il Cir. “Laddove fossero realmente utilizzate in modo massiccio le procedure di frontiera, crediamo che il diritto d’asilo come lo abbiamo conosciuto sinora in Italia non ci sarà più”, conclude Zaccaria.

Leggi anche
L'argomento

Parcheggi: nuove proteste e tensioni Ne parliamo con l'assessore Cataldino

Non c’è pace per i parcheggi! Risolta la questione della gratuità del parcheggio per i disabili, che però rivendicano altre questioni, ora si passa all’annullamento del pass gratuito per i residenti delle zone D/E/F/G. In segno di protesta, domani, sabato 14, dalle 10 alle ore 12, Adoc Taranto e Uil Taranto scenderanno in piazza per […]

Immigrazione, il ddl del governo prevede una stretta su protezione e ricongiungimenti

L’ennesima ‘stretta’ del governo sull’immigrazione assume la forma di un disegno di legge e non di un decreto. Quindi le norme non entrano immediatamente in vigore ma dovranno prima essere approvate dal Parlamento. L’esecutivo, comunque, fa sapere che chiederà le procedure più rapide consentite dai regolamenti delle Camere. Il testo varato dal Consiglio dei ministri […]

Malattie rare: parte oggi la campagna #UNIAMOleforze

Bus, billboard, paline e impianti pubblicitari in molte città italiane si colorano per la Giornata delle malattie rare, che ricorre il 28 febbraio, portando all’attenzione di istituzioni e cittadinanza il lungo e complesso ‘viaggio’ vissuto dalle persone con malattia rara e dalle loro famiglie. L’iniziativa rientra nella campagna Out of Home #UNIAMOleforze, promossa da Uniamo […]
Hic et Nunc

Parcheggi: nuove proteste e tensioni Ne parliamo con l'assessore Cataldino

Non c’è pace per i parcheggi! Risolta la questione della gratuità del parcheggio per i disabili, che però rivendicano altre questioni, ora si passa all’annullamento del pass gratuito per i residenti delle zone D/E/F/G. In segno di protesta, domani, sabato 14, dalle 10 alle ore 12, Adoc Taranto e Uil Taranto scenderanno in piazza per […]

Oggi, venerdì 13, la Madonna di Fatima in processione

Si avvia alla conclusione la tappa tarantina della peregrinatio della Madonna di Fatima, la cui immagine da venerdì 6 febbraio è esposta nella chiesa del Sacro Cuore, in via Dante. «In un tempo segnato da inquietudini, paure e ferite profonde – dice il parroco don Francesco Venuto – Maria ci indica la strada: tornare al […]

Domani, venerdì 13, a Latiano una giornata speciale per San Bartolo Longo

Domani, venerdì 13 febbraio, a Latiano, la città natale di San Bartolo, sarà celebrata una giornata speciale in occasione del 185° anniversario del battesimo del fondatore del santuario di Pompei, avvenuto esattamente l’11 febbraio 1841, nella parrocchia di Santa Maria della Neve, nella natia Latiano, in provincia di Brindisi. Alle 17, nella chiesa matrice, l’arcivescovo […]
Media
15 Feb 2026