Società

Ora occorre recuperare la salute emotiva

08 Apr 2022

Genitori e figli dovrebbero poter usufruire di sportelli di ascolto, consultori, strutture di assistenza psicologica e interventi educativi a largo spettro

 

Si parla spesso di “modelli educativi” sbagliati, di famiglie “disfunzionali” e di genitorialità fragile. Sui media, però, più che sollecitare il confronto e proporre soluzioni, si tende a elaborare giudizi pesanti come macigni e in qualche modo definitivi.

Sui temi dell’educazione e della genitorialità bisognerebbe promuovere più incontri di formazione e incoraggiare la realizzazione di reti di sostegno a livello territoriale. Scambiarsi esperienze, approfondire assieme alcune criticità, avere l’opportunità di ascoltare il parere di esperti può essere un momento di crescita comune e di arricchimento reciproco.

La famiglia non può vivere l’educazione dei propri figli come un “fatto privato” e, soprattutto in un momento complesso come quello attuale, c’è bisogno di cooperare. In gioco c’è il futuro dei nostri figli e dell’intera comunità civile.

Le personali difficoltà quotidiane, le evoluzioni dei singoli, i cambiamenti sono situazioni a cui il “sistema famiglia” è costantemente sottoposto. Si tratta di variabili intimamente connesse ai mutamenti del contesto sociale e politico. Per questo motivo le risposte alle difficoltà non possono essere autoreferenziali, perché inevitabilmente confluiscono su uno scenario che riguarda l’intera collettività.

Sono prove grandi e piccole a determinare lo squilibrio e le difficoltà relazionali all’interno di un nucleo familiare: i problemi di lavoro dei genitori o di studio dei figli, lo stress quotidiano, il disagio economico, un lutto improvviso, una patologia, un trasferimento… Esse richiedono, soprattutto ai genitori, la capacità continua di ri-calibrare i propri interventi educativi e di cercare nuovi assetti.

Per riuscire a raggiungere un buon livello di “omeostasi”, ovvero di autoregolazione, la famiglia deve saper dialogare in maniera efficace, saper essere flessibile e coesa. Alla comunicazione, in maniera particolare, occorre dedicare la maggiore cura, avendo consapevolezza che essa si esprime più con i piccoli gesti quotidiani che attraverso le dichiarazioni di intenti. In casa ci vuole ascolto, rispetto e apertura nei confronti dei diversi membri del nucleo. In adolescenza la ricerca del dialogo da parte dei genitori deve essere caparbia e determinata, capace di sostenere e aggirare anche dei dolorosi rifiuti.

Grande attenzione, inoltre, va riservata alla salute emotiva di genitori e figli. Il linguaggio delle emozioni a volte può essere contorto, ma mai è incomprensibile a chi riservi all’altro da sé amore e premura.

Nella scuola c’è fermento ormai da qualche anno attorno a questi temi, ma il “bagno” emotivo e sentimentale dei ragazzi avviene in primo luogo all’interno delle mura domestiche. Sono i genitori i primi “alfabetizzatori” emotivi dei propri figli, insegnano ai bambini strategie e modalità relazionali passando loro anche le proprie criticità.

Essere famiglia vuol dire ricercare continuamente una sintonia emotiva per regolarsi reciprocamente. Vuol dire maturare assieme delle consapevolezze, anche attraverso la sofferenza. Altro momento essenziale dell’essere famiglia è la disponibilità all’accoglienza reciproca che passa, inevitabilmente, attraverso il “riconoscimento” dell’altro, al netto delle proprie proiezioni e aspettative. Essere “riconosciuto” nella propria identità e peculiarità vuol dire anche essere “accettato” e “valorizzato”. Soltanto queste premesse possono portare a una sana ed efficace progettualità ed evitare derive tossiche.
A prescindere dalla buona volontà e dal livello di consapevolezza, i singoli non possono farcela da soli. Si torna, quindi, a ribadire la necessità di politiche mirate e buoni legami con il territorio e la scuola. Genitori e figli devono poter usufruire di sportelli di ascolto, consultori, strutture di assistenza psicologica e interventi educativi a largo spettro.

Soltanto una sana interazione tra le diverse parti può sostenere la famiglia nelle varie fasi del suo complesso ciclo vitale e contribuire concretamente alla costruzione di una società migliore.

Leggi anche
Otium

Il week end della Liberazione con tanti appuntamenti al Museo nazionale

Un week end ricco è quello che propone il Museo archeologico nazionale di Taranto. Sabato 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, anche il MArTa sarà aperto gratuitamente, come gli altri luoghi di cultura statali. A partire dalle ore 10 ci sarà una visita guidata che sarà condotta direttamente dalla direttrice, Stella Falzone, che […]

‘099’: Il rap come strumento di riscatto

È stata presentata lunedì mattina a Casa Viola la canzone ‘099’ scritta da adulti e minori del circuito penale del centro socio-rieducativo Fieri Potest, gestito dall’associazione Noi e Voi. Si tratta dell’ultimo tassello di un laboratorio musicale curato dall’associazione Rublanum, tenutosi dal 23 al 27 febbraio scorsi, con il cantante e musicista rap Kiave, nome […]

Come spiegare la malattia grave o la morte di una persona cara a un bambino, in modo vero ma appropriato?

È importante che gli adulti scelgano di dire la verità, ma in modo graduato e adatto all’età, facendo attenzione alle parole e ai tempi
Hic et Nunc

Torricella, giovedì 23, incontro con Fabio Zavattaro

‘La pace disarmata e disarmante: papa Leone, la vita e le scelte’ è il titolo del libro del vaticanista Fabio Zavattaro che sarà presentato il 23 aprile alle ore 19 nella chiesa di San Marco Evangelista, a Torricella. Dialogherà con l’autore don Antonio Panico, direttore dell’ufficio diocesano per i problemi sociali e lavoro, giustizia e […]

La Coseco rileverà la Hiab di Statte con progetti ambiziosi per veicoli elettrici

Si è chiusa positivamente a Roma, al ministero delle Imprese, la vertenza della Hiab che sarà acquisita dalla Coseco. L’azienda multinazionale Hiab con sede a Statte che realizzava gru per l’edilizia ha deciso tre anni fa di chiudere l’attività lasciando senza lavoro i dipendenti e aprendo una lunga fase di ricerca di imprese interessate a […]

Importante progetto del Liside Cabrini per un ponte tra carcere e comunità

Creare ponti di valore sociale e scuotere le coscienze in un periodo in cui la violenza sembra permeare con troppa facilità la nostra vita. Sono le principali finalità di un importante progetto didattico: “Ponti sospesi: dialoghi tra reclusione e comunità”, promosso dall’istituto Liside-Cabrini, che si conclude domani, 21 aprile, con la visita che oltre quaranta […]
Media
22 Apr 2026