Francesco

LA DOMENICA DEL PAPA – Ascoltare, conoscere, seguire: i tre verbi coniugati da Francesco

Voi non credete, dice Gesù, “perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono”

09 Mag 2022

di Fabio Zavattaro

Quarta domenica di Pasqua, giornata in cui nel santuario di Pompei si celebra la supplica alla immagine della Madonna. Dal papa preghiera per la pace, a Maria Francesco affida “l’ardente desiderio di pace di tante popolazioni che in varie parti del mondo soffrono l’insensata sciagura della guerra. Alla Vergine santa presento in particolare le sofferenze e le lacrime del popolo ucraino”. Ancora un appello alla pace, ancora una volta il papa chiede, “di fronte alla pazzia della guerra” di continuare “a pregare ogni giorno il Rosario per la pace. E preghiamo per i responsabili delle Nazioni, perché non perdano ‘il fiuto della gente’, che vuole la pace e sa bene che le armi non la portano, mai”.

Quella di papa Francesco sembra sempre più la “voce di uno che grida nel deserto”, come Giovanni Battista nei pressi del Giordano; i suoi appelli perché si ponga fine in Ucraina al conflitto sacrilego sono inascoltati, così l’invito al patriarca di Mosca di non usare la lingua della politica, ma il linguaggio di Gesù e parlare di pace, come nella dichiarazione congiunta firmata nell’incontro svoltosi a Cuba il 12 febbraio 2016: “esortiamo tutti i cristiani e tutti i credenti in Dio – si legge al punto 11 del testo – a pregare con fervore il provvidente Creatore del mondo perché protegga il suo creato dalla distruzione e non permetta una nuova guerra mondiale. Affinché la pace sia durevole ed affidabile, sono necessari specifici sforzi volti a riscoprire i valori comuni che ci uniscono, fondati sul Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo”.

Regina coeli nella Festa della Mamma, “la nostra preghiera, il nostro affetto, il nostro augurio”. Domenica del buon Pastore. Il Vangelo di Giovanni ci riporta, in un certo senso, indietro nel tempo; ci fa vedere Gesù che, nella festa della Dedicazione del Tempio, dialoga, o forse dovremmo dire si scontra con coloro che non credono alla sua parola, con i giudei. È un passo evangelico che si trova prima della morte di Lazzaro e della sua resurrezione, prima dell’ingresso a Gerusalemme. Un “tornare indietro” nel tempo che forse ci aiuta a meglio capire il cammino della Chiesa, del popolo di Dio. Che cosa accade nella Sinagoga? Gesù è attorniato da persone che gli dicono: “fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente”. La sua risposta è: voi non credete “perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono”.

Ecco i tre verbi che papa Francesco coniuga nella sua riflessione: ascoltare, conoscere, seguire. Innanzitutto, l’ascolto. “L’iniziativa viene sempre dal Signore e tutto parte dalla sua grazia: è lui che ci chiama alla comunione con lui. Ma questa comunione nasce se noi ci apriamo all’ascolto”. Ascolto significa disponibilità, docilità, dialogo, in un tempo in cui si è travolti dalla fretta e si fa fatica ad ascoltarsi in ogni ambiente: “è il male del nostro tempo” dice il vescovo di Roma. E chiede se “siamo figli dell’ascolto, se troviamo tempo per la Parola di Dio, se diamo spazio e attenzione ai fratelli e alle sorelle”. Chi ascolta gli altri, infatti, ascolta anche il Signore e possiamo sperimentare che “ci ascolta quando preghiamo, quando ci confidiamo con lui, quando lo invochiamo”.

Ascoltare significa anche scoprire che ci conosce. Certo sa molte cose su di noi, ma “conoscere in senso biblico vuol dire amare. Vuol dire che il Signore, mentre ci legge dentro, ci vuole bene, non ci condanna. Se lo ascoltiamo, scopriamo questo, che il Signore ci ama. La via per scoprire l’amore del Signore è ascoltarlo”. Non ci lascia mai soli: “nelle sofferenze, nelle fatiche, nelle crisi che sono il buio lui ci sostiene attraversandole con noi”. Non è un Dio distante, lontano, indifferente; “dopo tante volte in cui ho sperimentato la sua vicinanza, la sua compassione, la sua tenerezza, che idea ho io del Signore?”

Infine, il terzo verbo: seguire. Come le pecore seguono il pastore, così il discepolo segue Cristo, va dove va lui “sulla stessa strada, nella stessa direzione. Va a cercare chi è perduto, si interessa di chi è lontano, prende a cuore la situazione di chi soffre, sa piangere con chi piange, tende la mano al prossimo, se lo carica sulle spalle.” Lasciamoci amare da Gesù è l’invito di Francesco, e “passiamo dall’amarlo all’imitarlo”.

 

foto Vatican Media/Sir

Leggi anche
Ecclesia

Le Acli martinesi donano uova di cioccolato ai bimbi meno fortunati

Il progetto delle Associazioni cristiane lavoratori italiani di Taranto realizzato in sinergia con la Caritas della parrocchia Cristo re di Martina Franca

Lizzano ha rivissuto la Passione di Cristo

Fede, silenzi ed emozioni in una storia che non si spegne

La Polizia di Stato dona l’olio di Capaci all’arcivescovo

Tra gli olii che saranno benedetti dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero nel corso della santa messa crismale della mattina del Giovedì Santo in Concattedrale, che saranno poi utilizzati nei mesi a venire per l’amministrazione di alcuni sacramenti, ci sarà anche quello proveniente da Capaci. Si tratta di un olio d’oliva prodotto dagli alberi piantati nel Giardino […]
Hic et Nunc

Per l'Osservatorio di Antoniano la povertà aumenta tra chi lavora

La povertà in Italia aumenta cambiando il volto. Se fino a qualche anno fa era soprattutto legata alla disoccupazione e all’emarginazione sociale, adesso vi si affaccia una quota sempre più consistente di “working poor”, ovvero: “lavoratori poveri”, le persone e i nuclei familiari, cioè, che pur avendo un lavoro, restano nel bisogno. Un fenomeno che […]

Grottaglie, esercizi spirituali alla Santa Maria in Campitelli

Da ieri, lunedì 30 marzo, al primo aprile alla parrocchia di Santa Maria in Campitelli, a Grottaglie,  si terranno gli esercizi spirituali in preparazione al triduo pasquale col seguente programma quotidiani: ore 8, santa messa presieduta da mons. Salvatore Ligorio; dalle ore 9 alle 11.30, celebrazione delle lodi mattutine ed esposizione solenne del Santissimo Sacramento […]
Media
01 Apr 2026