Città

Bitetti: “Le casse del Comune sono vuote, lavoriamo in emergenza”

30 Dic 2025

di Silvano Trevisani

Una città in emergenza che fa tutti gli sforzi possibile per uscire dall’angolo in cui è stata messa, in un momento storico complicato dalla situazione industriale. È il quadro in chiaroscuro che il sindaco Piero Bitetti e la sua giunta comunale hanno proposto alla stampa nell’incontro di fine anno.

“La situazione economica dell’ente non è delle più favorevoli – spiega Bitetti -. Abbiamo un bilancio ingessato con una discrezionalità sulla spesa corrente pari a zero e quindi stiamo provando a cercare in tutti i meandri, a partire da un’azione di miglioramento e potenziamento degli uffici tributi, che devono in primo luogo garantire un’operazione di giustizia nei confronti di chi tributi già li paga”.

Legalità, vivibilità, integrazione tra i quartieri, attenzione ai giovani, valorizzazione della Città vecchia, lavoro: sono i punti qualificanti indicati dal Comune, in un incontro fiume che ha toccato naturalmente i punti dolenti che sono sotto gli occhi di tutti: igiene urbana e raccolta differenziata, sanità, crisi economica, isolamento fisico per le lacune trasportistiche, contrasto tra lavoro e ambiente, e molto altro. Com’è logico che accada in una incontro in cui l’Amministrazione comunale si mette a disposizione della stampa, cosa che in passato avveniva piuttosto di rado.

“Stiamo potenziando gli organi di controllo perché vogliamo aumentare la percezione di legalità e di sicurezza. Anzi vogliamo migliorare anche l’operatività degli organi di controllo che devono farci vivere meglio, dando ai cittadini la possibilità di muoversi liberamente a qualsiasi ora del giorno e della notte. Stiamo facendo anche interventi per illuminare le zone più buie. Stiamo noleggiando queste 40 telecamere per poter fare controllo del territorio, ma in particolare una lotta serrata al conferimento indiscriminato dei rifiuti, provando a gestire una situazione emergenziale”.

Ecco una delle note più dolenti. “Noi non ci nascondiamo, ma abbiamo trovato una situazione complicata in clima ambientale. L’azienda ha chiuso un bilancio in ritardo, con disavanzo di 350.000 euro ma con una situazione debitoria di svariati milioni che ancora non è chiara. Tant’è che abbiamo dato mandato a una società di riferimento per un’operazione verità che faccia emergere tutti i debiti. La raccolta differenziata è obbligatoria e fa fatta per non aumentare i costi del servizio e anche per una questione di decoro urbano”.

Bitetti spiega come il Comune abbia avuto difficoltà a chiudere il bilancio, il che costringerà a operare dei tagli a partire, purtroppo, dai servizi sociali.

Alla domanda se è vero che il Comune è in pre dissesto ha risposto: “In questo momento non mi sento di parlare di pre dissesto, ma la situazione è difficile. Sapete, poi, che sul bilancio comunale pende ancora la vicenda Boc, ma stiamo lavorando in maniera febbrile e avviato un piano di razionalizzazione della spesa”.

Interrogato sugli impegni presi per i primi 100 giorni di lavoro, ha assicurato che nel prossimo consiglio sarà approvato il regolamento che riguarda il garante dei detenuti e poi toccherà a quello della disabilità. “Ho dovuto sottrarre tempo l’ascolto dei cittadini – ammette – perché abbiamo dovuto dedicare tante ore della giornata a guardare i dossier che erano aperti e che sembravano ordinari e che invece rivestono un carattere di straordinarietà.”

Per quanto riguarda il Piano urbanistico generale si sta ragionando a armonizzarlo alla visione di questa amministrazione, perché è partito con un’altra che aveva una visione un po’ diversa.

“Abbiamo dovuto recuperare il progetto di Green Belt (con i relativi accordi con i vari enti competenti) dove c’erano dei problemi che richiedevano interventi urgenti, per evitare la perdita o la restituzione di importanti finanziamenti”. Per quanto riguarda l’isolamento causata dalla carenza di trasporti (il 14 gennaio al 26 ci sarà la soppressione di un Intercity Taranto -Milano) nonostante l’approssimarsi dei Giochi del Mediterraneo, ha così risposto: “Noi stiamo provando a creare le condizioni migliori per favorire i trasporti. Stiamo seguendo il cantiere della riqualificazione della stazione ferroviaria, con l’abbattimento delle barriere architettoniche, abbiamo un’interlocuzione con Ferrovie dello Stato. Ma sapete che le competenze sono del governo. Ci stiamo battendo anche per il completamento dell’autostrada per avvicinare il più possibile al corpo urbano della città. C’è la questione dei voli. C’è una nuova società che si chiama Sky Puglia che ha chiesto due slot. Siamo stati all’aeroporto di Grottaglie e abbiamo avuto contezza che il cantiere sta continuando e che probabilmente sarà consegnato a giugno per essere utilizzato anche per i giochi del Mediterraneo. Noi come territorio certamente giocheremo il nostro ruolo per uscire dall’isolamento dei trasporti nel quale viviamo. Ma, lo ripeto, non abbiamo dirette competenze.

Molti altri i punti toccati, dal completamento dell’Ospedale San Cataldo, che richiede un intervento del governo perché consenta l’assunzione dei sanitari, all’università, alla valorizzazione della Città vecchia con l’eliminazione di barriere abusive create da privati, ai vari, troppi cantieri in atto: Palazzo degli uffici, Palazzo D’Ayala, Colonne doriche; dalla vicenda Ilva alla necessità di creare alternative produttive e occupazionali per il territorio, e così via. Ma di questi e di altri argomenti ci sarà occasione di parlare ampiamente.

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