Emergenze sociali

Casini (Mpv) sul neonato abbandonato: “Ancora poche informazioni sul parto in anonimato”

ph Siciliani Gennari-Sir
06 Ott 2022

È stato trovato e salvato da qualche ora il neonato abbandonato in una busta di plastica, in una stradina sterrata nella campagna di Paceco, nel trapanese. Trasportato subito in ospedale, è ora fuori pericolo di vita, ed è stato chiamato Francesco Alberto, in onore del santo del giorno e del patrono di Trapani, oltre che del carabiniere che per primo lo ha preso in braccio. A trovare il piccolo, è stato un contadino che andava a lavorare la sua terra, nelle vicinanze.
“Della vicenda, colpisce quello che si percepisce chiaramente essere un disagio sociale, probabilmente non solo economico, della mamma del piccolo Francesco. Il nostro volontariato ci insegna che dietro queste vicende ci sono spesso povertà umane, affettive, spirituali che conducono alla svalutazione della vita umana in un impasto di solitudine e disperazione. D’altra parte, altrettanto grave, è la carenza di informazioni sulla possibilità di partorire in anonimato e sull’esistenza delle culle per la vita”, ha commentato la presidente del Movimento per la vita italiano, Marina Casini. La Casini ha poi continuato: “Se, nel dramma del rifiuto, il neonato di Trapani è stato molto fortunato grazie a chi si è fermato ad ascoltare il flebile lamento, dobbiamo riflettere sul non raro rifiuto dei bambini buttati via appena nati, meno fortunati di Francesco Alberto perché nessuno li ha visti o sentiti, ma soprattutto dobbiamo riflettere su quella moltitudine di bimbi cui viene impedito di nascere in nome della ‘libertà’ degli adulti, in nome dei ‘diritti’ e della ‘civiltà’. Conosciuto deve essere anche il volontariato per la vita: I nostri Cav si trovano in ogni regione, isole comprese; della rete del MpV Italiano fanno parte anche le case di accoglienza e i servizi SOS Gemma e SOS Vita”.
L’attenzione della presidente del Mpv si è poi spostata all’analisi del contesto della vicenda: “Una strada poco trafficata, una via privata, un ritrovamento del tutto casuale, un miracolo per molti. Possiamo davvero, in coscienza, lasciare alla casualità la salvezza di una vita o, almeno con vicende di questo tipo, ci sentiremo finalmente chiamati a vivere questa società con la giusta responsabilità verso i più deboli e indifesi?”.

Leggi anche
L'argomento

Chiusi i Giochi, la città si ritrova isolata e chiede più treni e linee aeree

Conclusa la parentesi dei Giochi del Mediterraneo, si torna a fare i conti con la realtà, com’era facile prevedere. Uno dei problemi che torna in tutta la sua evidenza è quello dei collegamenti, che vedono di nuovo isolato un territorio che fino a ieri tutti esaltavano per le sue potenzialità. Sia le ferrovie che l’aeroporto […]

Ilva: il governo pensa al dopo Ilva, ma i sindacati minacciano azioni di lotta

Un tavolo permanente a valle della decisione che la Corte d’appello assumerà per lo spegnimento dell’area a caldo dell’Ilva. Questa la proposta centrale che è stata prospettata del governo all’incontro in corso a Palazzo Chigi. Una proposta che trova assolutamente contrari i sindacati che, di fronte all’ipotesi di una reale chiusura dell’area a caldo minacciano […]

Occhi puntati sull'Ilva e Confapi annunzia altri 1.700 esuberi

Si apre una settimana importante, forse decisiva, per i destini dell’Ilva, ma in una situazione di totale confusione: Oggi, martedì 8 settembre si svolgerà il doppio incontro a Palazzo Chigi del governo con imprese e sindacati, mentre domani, 9 settembre, è fissata l’udienza della Corte d’appello di Milano per discutere le due richieste di sospensiva […]
Hic et Nunc

Chiusi i Giochi, la città si ritrova isolata e chiede più treni e linee aeree

Conclusa la parentesi dei Giochi del Mediterraneo, si torna a fare i conti con la realtà, com’era facile prevedere. Uno dei problemi che torna in tutta la sua evidenza è quello dei collegamenti, che vedono di nuovo isolato un territorio che fino a ieri tutti esaltavano per le sue potenzialità. Sia le ferrovie che l’aeroporto […]

Ilva: il governo pensa al dopo Ilva, ma i sindacati minacciano azioni di lotta

Un tavolo permanente a valle della decisione che la Corte d’appello assumerà per lo spegnimento dell’area a caldo dell’Ilva. Questa la proposta centrale che è stata prospettata del governo all’incontro in corso a Palazzo Chigi. Una proposta che trova assolutamente contrari i sindacati che, di fronte all’ipotesi di una reale chiusura dell’area a caldo minacciano […]
Media
09 Set 2026