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Bella a metà: la Prisma subisce la rimonta di Padova e cede al tie break

foto Giuseppe Leva
31 Ott 2022

di Paolo Arrivo

Confermarsi senza discontinuità nel gioco e nel risultato. Divertire il pubblico che sceglie il campionato di pallavolo più importante al mondo: dopo la partita spettacolare con vittoria conquistata in rimonta a Verona, in casa della WithU, un successo frutto di una maiuscola prestazione corale (della performance dello schiacciatore italo-russo Antonov, tra i migliori), era questo l’obiettivo della Gioiella Prisma Taranto. Che ha fatto ritorno al PalaMazzola per sfidare la Pallavolo Padova nella quinta giornata della Superlega Credem Banca. Alla fine dell’incontro, la continuità non c’è stata: bella a metà, dopo aver vinto i primi due set, la Prisma ha subito la rimonta di Padova e ceduto al tie break, al termine di una battaglia durata due ore mezza. Sconfitta per 3-2 (25-19, 25-21, 21-25, 19-25, 14-16) e tanto rammarico. Perché la partita sembrava incanalata verso la vittoria, da tre punti peraltro.

Il match

Primo set combattuto. Sfruttando il turno in battuta di Gargiulo (risulterà tra i migliori, insieme a Stefani), arriva la zampata vincente degli ionici (20-17) che alzano il muro. Stesso copione nel secondo parziale. I “gioielli” allungano nel finale (25-21) blindando il risultato. Nel terzo set qualche errore di troppo per Taranto, ne approfittano gli ospiti (9-12) che crescono visibilmente nei fondamentali, e nella prestazione dello schiacciatore bulgaro Asparuhov. Il cambio di passo nel quarto parziale fa ben sperare (12-9), ma Padova non molla, sorpassa e allunga (17-22) trascinata da Petkovic. Il quale nel tie break parte a razzo (0-3). Si va al cambio campo sul 5-8. Il finale è mozzafiato: dopo aver annullato due match point agli ospiti, si torna in parità (14-14). Serve il video check per scovare il tocco a muro su una palla che avrebbe potuto portare in vantaggio i padroni di casa. Ma a far festa è Padova.

Il commento

Il centrale Gargiulo, nel post gara, sottolinea proprio l’elemento della discontinuità, come limite sul quale lavorare: “È stata una partita contraddistinta da alti e bassi, in cui non siamo riusciti ad esprimere un livello costante. Abbiamo comunque guadagnato un punto contro una squadra molto in forma in un campionato competitivo: resta l’amaro in bocca, ma questa deve essere una lezione per affrontare al meglio le prossime gare”.

 

Fotogallery by Giuseppe Leva

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