L'argomento

Firmato un documento “pietra miliare per il rispetto del diritto internazionale umanitario”

È stato firmata la “Dichiarazione per la protezione dei civili dalle conseguenze derivanti dall’uso di armi esplosive in aree popolate”

foto Gregorio Semenkov
19 Nov 2022

Conclusa la conferenza internazionale con cui è stato adottato il testo definitivo della “Dichiarazione politica sul rafforzamento della protezione dei civili dalle conseguenze umanitarie derivanti dall’uso di armi esplosive in aree popolate”.
La conferenza internazionale segna il culmine di quasi tre anni di consultazioni guidate dall’Irlanda che hanno coinvolto Nazioni unite, Stati membri, Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) e organizzazioni della società civile, tra cui la Rete internazionale sulle armi esplosive (Inew).

Obiettivo della dichiarazione

Obiettivo della dichiarazione, si legge in un comunicato della Croce rossa, “affrontare l’impatto umanitario devastante e duraturo dell’uso di armi esplosive nelle aree popolate. La Croce rossa italiana, assieme al Movimento internazionale della Croce rossa e Mezzaluna rossa, si impegna in prima linea per cercare di limitare tali danni e proteggere i civili in situazioni di conflitto e ha incoraggiato l’Italia a firmare il testo definitivo della Dichiarazione politica”.
“La Croce rossa italiana accoglie con grande favore l’esito della conferenza internazionale di Dublino, cui ha preso parte e in occasione della quale – sottolinea il presidente Francesco Rocca – oltre 80 Stati, incluso il nostro Paese, hanno firmato la Dichiarazione politica. Questo testo è una pietra miliare e rappresenta un passo significativo verso una migliore protezione dei civili nelle aree urbane e il rispetto del diritto internazionale umanitario”.

Rapporto 2019 dell’Onu

La crescente urbanizzazione dei conflitti armati solleva, infatti, importanti preoccupazioni. Il Rapporto 2019 del segretario generale Onu sulla protezione dei civili nei conflitti armati ha stimato che, nel 2018, oltre 20mila civili sono stati uccisi o feriti da armi esplosive. L’uso di armi esplosive in aree popolate causa anche danni alle infrastrutture critiche, provocando effetti a lungo termine per la popolazione civile.

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