Hic et Nunc

Monsignor Alberico Semeraro: il 19 gennaio si aprirà la causa di beatificazione

14 Dic 2022

di Silvano Trevisani

Il 19 gennaio si aprirà ufficialmente la causa di beatificazione di monsignor Alberico Semeraro, che fu vescovo di Oria per trent’anni dal 1949 al 1978 e fondatore della congregazione delle Oblate di Nazareth. Lo ha comunicato il suo attuale successore, il vescovo di Oria monsignor Vincenzo Pisanello che firmerà il decreto di apertura in occasione del 120° anniversario della nascita del pastore, originario di Martina Franca, cugino di monsignor Guglielmo Motolese e come lui padre conciliare, e che per dieci anni è stato parroco del Carmine di Taranto.

L’annuncio alla diocesi è stato dato in occasione della tavola rotonda per la presentazione del volume “Il pastore mite” scritto da monsignor Francesco Gioia, già arcivescovo emerito di Camerino – San Severino Marche, svoltasi nella chiesa del Carmine, alla presenza di numerosi sacerdoti e di molte suore della congregazione delle Oblate, molte delle quali provenienti dalle case fondate all’estero, in Brasile, India e Nigeria.

La causa di canonizzazione, che si apre su iniziativa delle Oblate e dell’arcidiocesi di Taranto, vedrà come postulatore don Andrea Casarano che, come direttore dell’archivio diocesano, ha avuto parte attiva nelle ricerche archivistiche che hanno consentito a monsignor Gioia di realizzare un lavoro capillare che ha messo in luce, oltre che gli eventi storici di cui Semeraro fu protagonista, anche le virtù eroiche che vengono richieste per valutare la fama di santità dei cristiani candidati agli onori degli altari.

Aprendo la tavola rotonda, monsignor Emanuele Ferro, direttore dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, ha dato lettura dei messaggi, tutti particolarmente intensi, che sono pervenuti dal cardinale Marcello Semeraro, dal cardinale Salvatore De Giorgi e dal vescovo di Oria Vincenzo Pisanello, tutti accomunati oltre che dall’origine pugliese, anche dalla relazione con la diocesi di Oria, della quale i due cardinali sono stati vescovi prima dell’attuale, Pisanello, mentre monsignor De Giorgio è anche indimenticato arcivescovo di Taranto. È lui a scrivere, tra l’altro: “L’ho conosciuto, come vero uomo di fede, intesa nel suo senso più pieno, come abbandono fiducioso nelle mani della divina volontà, I cui progetti, egli diceva, sono insondabili e misteriosi, ma certamente più grandi di ogni nostro desiderio”.

La figura e le opere di Alberico Semeraro sono state ripercorse nell’intervento storico da Vittorio De Marco, direttore della biblioteca arcivescovile che ha ricordato in particolare l’opera di guida dei giovani che egli svolse, tra l’altro, anche con il Circolo San Francesco d’Assisi, attivo nel convento di San Pasquale, cui aderirono, tra gli altri, Aldo Moro e suo fratello Carlo Alberto, che ne fu segretario, assieme agli Acquaviva, ai Cassano, ai Pasanisi, e poi i dieci anni di guida della parrocchia del Carmine, che andrebbero meglio approfonditi.

Monsignor Franco Semeraro, vicario episcopale per la Nuova evangelizzazione, e a lungo arciprete della Collegiata di San Martino, ha evidenziato alcuni tratti pastorali di monsignor Alberico, sottolineando, in particolare, “la forza della mitezza e il coraggio del perdono; la sfida della fede come cammino anche nelle ore buie”. Il vescovo del sì, ha aggiunto, è testimone del cristianesimo vissuto nella sua interezza.

Don Andrea Casarano, da parte sua, ha sottolineato come la mitezza, richiamata nel titolo del libro di monsignor Gioia, traspare immediatamente nel considerare i suoi documenti. “Ho subito notato che nei suoi scritti – ha detto – non vi è mai, ripeto mai, una parola aspra, risentita o che non cerchi la comunione, la comprensione”. “Egli usa parole senza misericordia solo quando deve parlare di se stesso” e lo fa, ad esempio, quando respinge la prima proposta di nomina a vescovo giunta da papa Pio XII.

È toccato quindi a suor Immacolata Carrozzo, superiora generale della Oblate di Nazareth, portare la testimonianza a nome della congregazione: l’opera più bella compiuta da Alberico Semeraro, ricordando come attualmente le Oblate sono a servizio della Chiesa in 6 case in Italia (2 a Roma, poi Alberobello, Francavilla, Martina Franca e Foggia), 4 in Nigeria, 3 in India e 2 in Brasile.

   

Chiamato a dare una testimonianza, l’autore del volume, monsignor Gioia ha rivolto un breve e appassionato pensiero al pastore che, ha detto: “mi ha dato la forza e l’impulso a riscoprire la mia vocazione vescovile, grazie alla energica mitezza, a una fede incrollabile e a un amore immenso per la missione evangelizzatrice di cui egli si riteneva umile operaio”.

Chiudendo la tavola rotonda, l’arcivescovo Filippo Santoro che ha ricordato come la presenza indiretta di Alberico Semeraro egli l’abbia avvertita negli anni passati in Brasile quando, divenuto vescovo di Potrepolis, venne a contatto con le suore Oblate di Nazareth che proprio nella città avevano da tempo avviato un loro casa. Ha, quindi, espresso l’auspicio che attraverso Alberico Semeraro la diocesi di Taranto possa ritrovare l’ala protettrice di un nuovo santo che dia sostegno e riferimento alla comunità.

Leggi anche
Ecclesia

Tra il silenzio di Maria e il grido della Cananea

Una donna viene contemplata nella gloria del cielo; un’altra resta inginocchiata sulla terra, ostinata nel suo grido. Maria e la Cananea sembrano lontanissime: l’una è la Madre del Signore, l’altra una straniera che appartiene a un mondo estraneo alla promessa d’Israele. Eppure, tra la solennità dell’Assunzione e il Vangelo di questa domenica corre un filo […]

Da giovedì 13, ND osserverà la consueta pausa estiva

Da giovedì 13, le pubblicazioni sul sito di ND saranno sospese per la consueta pausa estiva. Cogliamo l’occasione per augurare a tutti di vivere questo tempo come occasione di rigenerazione per il corpo e per la mente facendo nostre le parole dell’indimenticato papa Francesco: «D’estate non basta ‘staccare la spina’, ma occorre riposare davvero. Per […]

A Lama la festa della Regina Pacis

Tornano a Lama i festeggiamenti in onore della Regina Pacis a cura della parrocchia omonima, in programma da mercoledì 19 a sabato 22 agosto. “Due anni fa pensai di ripristinare la festa della titolare della parrocchia di Lama – ci riferisce il parroco don Mimmo Pagliarulo -, cogliendo l’opportunità di invocare la Regina Pacis in un […]
Hic et Nunc

Under 35 a confronto: quale Taranto fra dieci anni?

Hai meno di 35 anni? Hai a cuore il futuro del territorio tarantino? Hai delle idee che pensi dovrebbero essere ascoltate? Questa è la tua occasione. Domenica 23 agosto appuntamento per gli under 35 all’oratorio-circolo Anspi Salinella della parrocchia della Santa Famiglia (via Lago di Garda) per un esperimento di cittadinanza attiva dal titolo ‘Giovani […]

Terremoto in Colombia: “Gravi danni e popolazione molto spaventata”

Il santuario di Nostra Signora di Fatima a Manizales è gravemente danneggiato, chiese e strutture ecclesiali hanno subito molti danni dal terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito questa mattina (ora locale) il dipartimento del Chocó in Colombia. Lo dice al Sir padre Adalberto Lopez, parroco del santuario di Nostra Signora di Fatima a Manizales […]

Festa di Santa Chiara a Grottaglie

Nel centro storico di Grottaglie, nella chiesa guidata dalle suore clarisse, si festeggia la solennità di Santa Chiara. Oggi, lunedì 10 agosto, alle ore 7.30 la celebrazione eucaristica è stata presieduta da don Andrea Mortato; alle ore 18.15 ci sarà la liturgia dei vespri e alle ore 19 l’adorazione eucaristica con la commemorazione del Beato […]
Media
15 Ago 2026