Beni culturali

Il MuDi riapre al pubblico dopo il restauro con una nuova gestione e aperture regolari

03 Mag 2023

di Silvano Trevisani

Riapre al pubblico, in tutto il suo splendore, il MuDi. Il Museo diocesano è stato chiuso, infatti, per circa quattro mesi per lavori di ripristino e adeguamento delle strutture al piano terra. Riapre, sabato 6 maggio, ospitando parte di una mostra collettiva dedicata alla memoria di Salvatore Russo, scomparso un anno fa. Alla realizzazione dei lavori ha contriuito economicamente il Rotary club di Taranto. Ne parliamo con il direttore, don Francesco Simone.

Quali i motivi della chiusura forzata del MuDi?

A causa dell’umidità di risalita, parecchie pareti del piano terra, negli ultimi anni, si erano ammalorate. Erano saltati intonaco e pittura ed erano diventati impresentabili. Tutto il piano terra è stato completamente rifatto, parliamo della biglietteria, dell’auditorium, delle strutture lignee dei due portali d’ingresso, sia da lungomare che dall’interno, della prima sala espositiva e di gran parte di una scala.

Le novità per la riapertura

Non è l’unica novità in vista nella gestione del MuDi.

Sì e questa è l’altro motivo per il quale abbiamo avuto un periodo di chiusura. Infatti, è finito il periodo di affidamento alla società che lo aveva in gestione negli ultimi tempi e che era costituita da giovani della Città vecchia. Per questo c’è voluto tempo anche per cercare una nuova realtà. La scelta è caduta sulla Museion che è attiva ormai da vent’anni e gestisce strutture culturali in varie realtà, non solo territoriali ma anche di altre regioni. La società dispone di un ampio numero di collaboratori dotati delle professionalità adeguate.

Si torna, quindi, a far affidamento a professionalità specifiche, come si era fatto nella prima fase.

Quando il MuDi fu inaugurato, si resero disponibili una ventina di giovani con formazione specifica, che svolgevano la funzione di guida. Fu un rodaggio iniziale, perché nei primi mesi ci fu una selezione naturale, che vide il loro numero ridursi a 6/7 persone, che si unirono in cooperativa. Ma si era ancora in una fase larvale di reciproca organizzazione. Il rapporto con la cooperativa finì, quei giovani professionisti trovarono altra occupazione, e si pensò di coinvolgere giovani della Città vecchia. Ma si trattò, in quel caso, più che altro di un esperimento sociale. Una bella esperienza che ci ha consentito, tra l’altro, di far conoscere e valorizzare il museo anche tra gli abitanti del quartiere. Era necessario, però, disporre delle professionalità in grado di consentire all’istituzione diocesana un salto di qualità. Ora, dopo dodici anni di vita del museo, è giunto il momento per dare una svolta. Con una squadra di persone che consentiranno di organizzare eventi culturali di rilievo.

Ora il Museo avrà apertura regolari, quindi.

Sì, saremo aperti sei giorni su sette con orari diversi: dal martedì al venerdì saremo aperti dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, mentre sabato e domenica saremo aperti sono al mattino, dal momento che l’affluenza pomeridiana, in quei giorni, di solito è più scarsa. Soprattutto in estate.

La collezione d’arte donata al MuDi da un privato verrà esposta al pubblico?

Sì. In questi mesi abbiamo effettuato il trasloco fisico delle opere e poi ci siamo dati, con questa squadra di lavoro, la priorità di progettare l’allestimento museale di queste opere. Contiamo di lavorare durante l’estate e pensiamo di essere pronti per l’autunno, anche perché il donatore preme perché le vuole vedere esposte.

Nell’immagine di repertorio, don Francesco Simone è con Vittorio Sgarbi e l’arcivescovo Filippo Santoro

Leggi anche
Otium

Giovedì 13, al Gatto matto, primo incontro di 'Moonbooks'

La rassegna letteraria, ideata e curata da Alessia Amato e da Elvira Nistoro, esordisce con una silloge poetica di Silvia Ruggiero

Il ritorno a casa da ‘numero uno’ per Sinner. Sesto Pusteria prepara la festa

È quasi tutto pronto a Sesto Pusteria per festeggiare Jannik Sinner, il 22enne campione altoatesino che da martedì scorso è il numero uno al mondo del ranking Atp. La mancata finale al Roland Garros di Parigi non fermerà i festeggiamenti. Tutto è pronto infatti nel piccolo paese del tennista, che sorge nel cuore delle Dolomiti […]

Premio Delphis d’Oro 2024, l’eccellenza sportiva che va oltre l’attività fisica

Il delfino è una specie in via d’estinzione. E in quanto simbolo di rarità e di bellezza, può dare il nome al premio attribuito ai non comuni campioni. A quegli atleti che si sono distinti per il loro talento e impegno. In particolare, a quanti hanno dato lustro al territorio ionico: è la motivazione del […]
Hic et Nunc

Il messaggio ai turisti dei vescovi della Metropolia di Taranto

Carissimi turisti, benvenuti! Noi vescovi della metropolia di Taranto vi auguriamo di trascorrere gioiosamente e serenamente le vostre vacanze nella nostra amata terra jonica. Siete venuti per contemplare le bellezze della natura e godere un tempo di meritato riposo; il nostro mare, meraviglioso per il suo colore, è fonte di ricchezza, di storia, di cultura; […]

Don Mimino Damasi, il ritorno (per un mese) in Guatemala

Pubblichiamo questa lettera aperta, rivolta alla sua comunità e a tutti gli amici, di don Mimino Damasi, parroco al Rosario di Grottaglie, per annunciare il prossimo viaggio in Guatemala, dov’è stato come ‘fidei donum’ e dove rimarrà circa un mese, spinto dal desiderio di rivedere gli amici di Jocotan e dintorni e per consolidare i […]

CTP Taranto: le novità nei collegamenti verso le località balneari per l'estate 2024

Ctp, l’azienda di trasporto pubblico della provincia di Taranto, presenta importanti novità per i collegamenti con le località balneari. In particolare, le prime linee saranno già attive da sabato, 15 giugno, e garantiranno i collegamenti con le principali mete turistiche dell’area ionica. “Per l’ormai prossima stagione estiva – dichiara il presidente di Ctp, l’avvocato Francesco […]
Media
17 Giu 2024
newsletter