Fari di pace

I conflitti, nella famiglia e nel mondo, secondo i sociologi Magatti e Giaccardi

17 Mag 2023

di Silvano Trevisani

“Aggiungi un posto a tavola”: il titolo scelto dall’Associazione La città che vogliamo per una tavola rotonda sulla famiglia è più che esplicito. Se a parlarne poi è una coppia di sociologi notissimi che formano da anni una famiglia, ricca di cinque figli, il discorso diventa più intrigante. Mauro Magatti e Chiara Giaccardihttps://www.google.com/search?client=firefox-b-d&q=magatti+giaccardi&bshm=bshqp/1 hanno risposto all’invito di Gianni Liviano dettando la traccia del percorso su: “La famiglia luogo di accoglienza, di condivisione e di perdono”, tema del quale sono testimoni diretti.

Un pubblico numeroso e coinvolto ha partecipato all’incontro svoltosi in Concattedrale, all’interno di un nutrito percorso che l’associazione https://www.facebook.com/lecittachevogliamo/?locale=it_IT sta proponendo, con la piena disponibilità del parroco Ciro Marcello Alabrese. Che di stimoli ne ha offerti tanti, grazie anche alla verve dei due relatori entrambi docenti di sociologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

La conflittualità e il pericolo della guerra

Abbiamo approfittato della loro disponibilità per rivolgere loro qualche domanda.

Professor Magatti, proprio nell’edizione odierna di “Avvenire” lei affrontava il tema della guerra in Ucraina, alla luce della discussa presenza del presidente Ucraino in Italia e della sua visita a papa Francesco. Dalla famiglia ai conflitti internazionali vi è una violenza nascosta che ha comuni origini nell’istinto umano?

Certamente sì, negli uomini in generale e anche all’interno della famiglia. Lo vediamo dal fenomeno dei i femminicidi e dal fatto che la famiglia è la prima causa di morte violenta in Italia. Perché gli affetti di sangue, come li chiamiamo, sono molto profondi e possono portare tanto bene ma anche tanto male. In una società come questa, che ha tutta una serie di caratteristiche, ahimè il male, che c’è sempre stato, e magari una volta era solo nascosto, salta fuori e diventa un fenomeno molto grave.

Si parla molto poco di pace, in questo momento, come se il termine fosse ostracizzato, anche dai giornali.

Purtroppo siamo entrati in questo ciclo della guerra, che ha un responsabile primo che si chiama Putin, ma quando ci sono dei conflitti, anche dentro la famiglia, se qualcuno non prova a cercare la strada del dialogo, si va alla guerra, i cui esiti sono sempre imprevedibili.

Si sta parlando molto di denatalità, ma quanto incidono i problemi socio-economici e quanto la labilità dei rapporti anche all’interno della famiglia d’oggi?

Tutte le cose insieme. La crisi della natalità è anche legata al fatto che siamo una società avanzata, matura, caratterizzata benessere, poi c’è l’individualismo ma è evidente in Italia non ci sono le politiche per la famiglia. Insomma: una serie di fattori che si sono sommati e che impongono delle scelte chiare perché siamo in uno squilibrio molto grave.

La Chiesa ha messo da tempo il dito sulla piaga, dalla politica vengono tanti segnali, ma sono congruenti? Si parla la stessa lingua?

Il problema della politica è che affronta le questioni con interventi spot. Invece una cosa coma la natalità, come la demografia, va affrontata con interventi integrali, organizzati e articolati e purtroppo la politica italiana non è tanto capace di fare questi interventi e di conseguenza il Paese paga dei costi molto grandi.

Il ruolo della donna nella famiglia

Alla professoressa Giaccardi abbiamo chiesto

All’interno della famiglia la donna ha ancora un ruolo specifico tradizionale di “angelo della casa”, per così dire?

Io credo nella reciprocità del maschile e del femminile non nella complementarietà. Quest’ultima compota che ognuno ha il suo ruolo e magari i due ruoli non si parlano nemmeno, limitandosi a svolgere i propri compiti. Io penso che il ruolo della donna sia quello di portare un contributo di femminilità alla coppia e alla famiglia in un dialogo costante con la parte maschile della famiglia. E in questo dialogo tutti e due si cambia, si cresce. Il paradosso della vita famigliare è che per crescere bisogna cambiare, non si può rimanere uguali e questo cambiamento avviene dentro questa relazione di reciprocità.

Ma il fatto che non si facciano più figli è un problema che pesa di più sulla donna?

Per la donna è complicato fare figli perché mancano servizi, aiuti, perché la donna dentro la famiglia ha ruoli complicati, diciamo quindi che è la parte più svantaggiata. Ma non si può non lavorare entrambi in questo mondo, perché sono molto pochi gli stipendi che sono sufficienti per mantenere una famiglia monoreddito. Nei campi dove si può si sta lavorando per favorire una armonizzazione tra il lavoro e la famiglia, perché comunque lavorare fa anche bene alle donne. Io penso che una donna che lavora sia anche un madre più attenta, consapevole del valore del tempo che passa con i suoi figli. È consapevole di una serie di dimensioni, è più attenta, più meticolosa, più dedita alla cura. Penso che il lavoro e la maternità non si escludano a vicenda ma paradossalmente si potenziano a vicenda, sempre se ci sono le condizioni.

Leggi anche
Ecclesia

Veglia ecumenica a Taranto con la Chiesa Valdese: "Lo Spirito abbatte le barriere"

Nella settimana dedicata alla festa di Pentecoste, nella parrocchia dello Spirito Santo mercoledì 22 maggio ha tenuto la veglia ecumenica, guidata dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero, alla presenza di rappresentanti dei movimenti cattolici e della Chiesa Valdese. L’ingresso è stato caratterizzato dalla processione con i Vangeli. Il pastore Franco Mayer ha aperto la veglia recitando le […]

Le immagini della Veglia ecumenica di Pentecoste

Pubblichiamo le immagini di alcuni momenti della veglia ecumenica di Pentecoste alla presenza dell’arcivescovo Ciro Miniero che ha avuto luogo questa sera, venerdì 22, nella parrocchia Spirito Santo a Taranto2    

Festa di Pentecoste del Rinnovamento nello Spirito Santo

Domenica 24 maggio il Rinnovamento nello Spirito Santo della diocesi celebrerà la ‘Festa di Pentecoste’ nella chiesa della Madonna delle Grazie, in via Falanto, a Taranto, prendendo spunto dal passo dagli Atti degli apostoli 2, 4-11: ‘Tutti furono pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare delle grandi opere di Dio’. Il programma prevede, dalle […]
Hic et Nunc

L’arcivescovo Ciro Miniero in Concattedrale nella Domenica di Pentecoste

Nella Domenica di Pentecoste, l’arcivescovo mons. Ciro Miniero presiederà la santa messa solenne alle ore 11.30 in Concattedrale e amministrerà il sacramento della Confermazione.

Giornata comunitaria al Sacro Cuore di Statte

La parrocchia del Sacro Cuore di Statte terrà domenica 24 dalle ore 16 alle ore 19.30  la ‘Giornata della comunità’ sul tema “«Voi stessi date loro da mangiare» (Lc.9,14): L’eucarestia: pane spezzato e condiviso segno di unità” (1 Cor 10,17).  “La giornata della comunità – dice il parroco, don Giovanni Agrusta – è il sogno […]

Festa di San Girolamo Emiliani a Statte

Domenica 24 maggio ricorre a Statte la festa di San Girolamo Emiliani, a cura della omonima parrocchia nell’ex zona 167, ora intitolata al santo. Sante messe in mattinata saranno celebrate alle ore 8.30 e alle ore 10.30. Alle ore 17 uscirà la processione accompagnata dalla banda musicale ‘Domenico Bastia’ di Statte, che percorrerà via Arena […]
Media
25 Mag 2026