Francesco

Papa Francesco a dieci anni dalla sua visita a Lampedusa: “La morte di innocenti è un grido doloroso e assordante”

foto d'archivio Afp/Sir
11 Lug 2023

di Maria Chiara Biagioni

“In questi giorni in cui stiamo assistendo al ripetersi di gravi tragedie nel Mediterraneo, siamo scossi dalle stragi silenziose davanti alle quali ancora si rimane inermi e attoniti. La morte di innocenti, principalmente bambini, in cerca di una esistenza più serena, lontano da guerre e violenze, è un grido doloroso e assordante che non può lasciarci indifferenti. È la vergogna di una società che non sa più piangere e compatire l’altro”. Lo scrive papa Francesco in un messaggio indirizzato a mons. Alessandro Damiano, arcivescovo di Agrigento, in occasione della celebrazione a ricordo del decimo anniversario della sua visita a Lampedusa.
“Sono trascorsi dieci anni dal viaggio che ho voluto compiere nella comunità lampedusana – scrive il papa – per manifestare il mio sostegno e la paterna vicinanza a chi dopo penose peripezie, in balìa del mare, è approdato sulle vostre coste. Il consumarsi di sciagure così disumane deve assolutamente scuotere le coscienze; Dio ancora ci chiede: ‘Adamo dove sei? Dov’è il tuo fratello?’”. “Vogliamo perseverare nell’errore, pretendere di metterci al posto del Creatore, dominare per tutelare i propri interessi, rompere l’armonia costitutiva tra Lui e noi?”, chiede il Santo Padre. “Bisogna cambiare atteggiamento; il fratello che bussa alla porta è degno di amore, di accoglienza e di ogni premura. È un fratello che come me è stato posto sulla terra per godere di ciò che vi esiste e condividerlo in comunione. In tale contesto, tutti siamo chiamati ad un rinnovato e profondo senso di responsabilità, dando prova di solidarietà e di condivisione”. Il messaggio si conclude con una esortazione: “È necessario quindi che la Chiesa, per essere realmente profetica, si adoperi con sollecitudine per porsi sulle rotte dei dimenticati, uscendo da sé stessa, lenendo con il balsamo della fraternità e della carità le piaghe sanguinanti di coloro che portano impresse nel proprio corpo le medesime ferite di Cristo. Vi esorto perciò a non restare imprigionati nella paura o nelle logiche di parte, ma siate cristiani capaci di fecondare con la ricchezza spirituale del Vangelo codesta Isola, posta nel cuore del Mare Nostrum, affinché ritorni a splendere nella sua originaria bellezza”. Il messaggio si conclude con un ringraziamento all’arcivescovo, ai fedeli di Agrigento e alle autorità, “volto radioso e misericordioso del Padre”, scrive il papa, “per l’impegno di assistenza a favore dei migranti” ed una preghiera “al Signore della vita” per “i morti nelle traversate”.

Leggi anche
Ecclesia

Solenni festeggiamenti a San Marzano in onore dei Santi Medici

Sabato 26 e domenica 27 settembre si svolgeranno a San Marzano di San Giuseppe le celebrazioni in onore dei Santi Medici Cosma e Damiano. Così scrive il parroco don Cosimo Rodia: “Carissimi, i santi Cosma e Damiano non sono eroi lontani ma modelli concreti di sequela  di Cristo attraverso la dedizione al prossimo. Praticavano la medicina […]

Il coraggio di ricredersi

Francesco d’Assisi ricorda che la sua conversione è cominciata proprio là dove non avrebbe voluto andare. Il suo «no» ai lebbrosi era netto: nel Testamento confessa che persino vederli gli risultava amaro. Poi aggiunge una frase che cambia tutto: «il Signore stesso mi condusse tra loro». Francesco va così proprio verso ciò che aveva respinto […]

I lavori del Consiglio episcopale permanente e le nomine

La responsabilità di trasmettere la fede oggi ha orientato il confronto tra i vescovi riuniti a Roma, dal 21 al 23 settembre, per la sessione autunnale del Consiglio episcopale permanente, sotto la guida del cardinale Matteo Zuppi. Aprendo i lavori, il cardinale ha ricordato l’invito rivolto da papa Leone XIV all’assemblea generale di maggio a […]
Hic et Nunc

‘Prometeo a Taranto’: il teatro indaga sul disastro ambientale e sanitario

‘Prometeo a Taranto. La fabbrica illuminata’ è un interessante esperimento teatrale portato in scena, in questi giorni nel teatro Tatà, all’interno del Taras Teatro Festival, diretto da Massimo Cimaglia. Si tratta di un’esperienza tout court di teatro performativo, che si propone una sorta di sinestesia percettiva di diversi impulsi e matrici, con l’obiettivo tematico preciso […]

L'eredità culturale dei Giochi: la Magna Grecia e un futuro da costruire

“Giochi e atletismo in Magna Grecia e nel Mediterraneo antico” è il tema dell’edizione numero 65 dei Convegni internazionali di studio sulla Magna Grecia. Un tema che riprende e completa dal punto di vista storico culturale, l’evento che ha caratterizzato l’estate 2026 per Taranto, ovvero i Giochi del Mediterraneo. II Convegno è stato aperto ieri, […]

Tornare al pensiero di Aldo Moro per costruire il futuro: il convegno

L’attualità di Aldo Moro, statista e pensatore profetico, ispirato dalla fede in Dio e dalla fiducia nell’uomo, sempre in anticipo sui tempi e per questo sempre ingombrante per gran parte della politica, è stata al centro della presentazione del volume di Antonio Incampo: “Aldo Moro. Il diritto. Lo Stato” nell’aula magna dell’Università a lui intitolata. […]
Media
26 Set 2026