Eventi in diocesi

In Concattedrale, un incontro sul mistero della Sacra Sindone

Tra fede e ragione: un’approfondita lezione del dottor Girolamo Spagnoletti, esperto sindonologo

28 Mar 2024

di Maria Silvestrini

Inizia nei Vangeli la lunga misteriosa storia che avvolge la Sacra Sindone, a Torino dal 1563. Un lenzuolo di lino di oltre quattro metri di lunghezza e largo circa un metro, conservato nel Duomo, sul quale è visibile l’immagine di un uomo che porta segni interpretati come dovuti a maltrattamenti e torture compatibili con quelli di un condannato alla crocefissione e descritti nella passione di Gesù. È davvero la Sindone il telo in cui è stato avvolto nostro Signore?

Su questo interrogativo, fra fede e ragione, si è snodata l’approfondita lezione del dottor Girolamo Spagnoletti, esperto sindonologo, e la riflessione di don Giuseppe Ruppi, nella concattedrale Gran Madre di Dio, venerdì 15 marzo. L’incontro promosso dall’Associazione Mogli dei medici italiani, presidente Mariangela Tarantino, dall’Associazione italiana maestri cattolici, presidente Maria Antonietta Spinelli, e dal Serra club, presidente Maria Cristina Scapati, è stato un momento di approfondimento scientifico e di riflessione teologica alla vigilia della Settimana santa.

Della Sacra Sindone si ha notizia all’inizio del primo millennio, quando il cavaliere Goffredo di Charny, tornando a Lirey suo paese natale nel 1353, dichiarò di avere con sè il telo che aveva avvolto il corpo di Cristo. In pieno Medioevo, quando delle reliquie si faceva un traffico e un vanto, la Sindone fu subito oggetto di profonda venerazione. Nel 1453 la reliquia fu venduta ai Savoia che nel 1578 la portarono a Torino.

Il lenzuolo è un pezzo di storia che ha attraversato i secoli, come testimoniano i rilievi ed i segni che sono emersi dai moderni studi effettuati sulla sua datazione. I più evidenti sono le bruciature causate dall’ incendio della Sainte-Chapelle du Saint-Suaire, in cui era conservato, nel 1532, che furono rappezzate dalle suore clarisse con l’intento di evitare ulteriori più gravi danni. Nel 1998 l’esame del carbonio 14 ne fissò l’origine fra il 1260 ed il 1350. Datazione messa in forse dal prelievo dei campioni analizzati e dalla difficoltà di dimostrarne una diversa origine.

Sulla impossibilità di considerarla un falso si è svolta tutta la lezione del dott. Spagnoletti. Una sorta di spiegazione in negativo proprio come l’immagine della Sindone fotografata nel 1898 da un dilettante, Secondo Pia. Se la Sindone è un falso chi ha potuto creare in maniera così precisa una immagine negativa di un uomo con la barba, 700 macchie di sangue tra piccole e grandi, segni di flagelli e di spine sul cranio, mani e piedi trafitti da chiodi? ? Una immagine contraffatta, fatta a proposito e da quale falsario? Quali pigmenti con le caratteristiche del sangue, quale modello così terribilmente simile all’Uomo dei Vangeli?

Anche la ragione ci dice che il telo torinese ha avvolto un corpo umano. L’immagine e il decalco delle ferite non potevano che essere lasciate da un cadavere su cui era stato drappeggiato il lenzuolo come prova anche la tridimensionalità dell’immagine.  Ma c’è di più, se quel cadavere fosse rimasto tale la tela non avrebbe resistito alla putrefazione. Invece, sulla Sindone torinese vi sono prove evidenti di rigidità cadaverica, ma non v’è traccia di fenomeni putrefattivi. L’immagine appare come il risultato di una energia che non conosciamo. Non sappiamo né il come, né il perché si sia formata. Non riusciamo a dare una spiegazione completa e coerente di tutte le sue caratteristiche.

Là dove la ragione si ferma supplisce la fede.  Nessuno ha assistito alla risurrezione. È Gesù stesso il rivelatore della sua risurrezione. Ai discepoli «sconvolti e pieni di paura», che credono di vedere un fantasma, egli replica in maniera diretta: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho» (Lc 24,38-39).

Leggi anche
Otium

Day after, il rilancio del calcio a Taranto

L’ora della responsabilità e della chiarezza dopo la grande delusione. Con lo sguardo rivolto all’immediato futuro, alla prossima stagione: la SS Taranto comunica le proprie determinazioni. Lo ha fatto attraverso un esaustivo comunicato. Nello stesso si è chiarito che le possibilità di ripescaggio sono ridotte al lumicino: “La Società si trova nell’impossibilità di soddisfare i […]

Bitetti: “La stagione del Fusco dimostra quanto vogliamo aprirci alla città”

Sedici date, dieci per il teatro e sei per la musica, compongono il doppio cartellone della stagione 2026-2027 del Teatro comunale Fusco, con una novità importante: per il teatro, le date degli spettacoli salgono da due a tre per venire incontro alle richieste di un pubblico sempre più numeroso, che in massima parte coincide con […]

Tra le giovani promesse del calcio italiano, il tarantino Enzo Diofebo

Si ispira a Paulo Dybala e vuole arrivare lontano. Dove tutti noi vogliamo: classe 2011, Enzo Diofebo racconta di una generazione che sa ancora appassionarsi al calcio. Che gioca ovunque, sui campi, al mare e per strada (ai tempi del Covid, pure per il corridoio di casa), che sa sudare e lottare. Enzo Diofebo è […]
Hic et Nunc

Leone XIV nomina suor Alessandra Smerilli nuovo prefetto del dicastero per lo sviluppo umano integrale

Leone XIV ha nominato prefetto del dicastero per il servizio dello Sviluppo umano integrale suor Alessandra Smerilli, finora segretario del medesimo dicastero; pro-prefetto, con incarico speciale per il Centro di alta formazione Laudato si’, il card. Fabio Baggio, finora sotto-segretario dello stesso dicastero; segretario mons. Jozef Barlaš, finora sotto-segretario. I tre assumeranno l’incarico il 1° […]

Donne vittime di violenza: alla Camera si presenta il progetto Trame di rinascita

Domani, mercoledì 1° luglio, alle ore 10, nella Sala stampa della Camera dei deputati, si terrà, su iniziativa di Walter Rizzetto, presidente della Commissione Lavoro della Camera, la presentazione del progetto ‘Trame di Rinascita’, a cura della Fondazione La Crisalide in Rete, realtà con un’esperienza pluriennale nel contrasto alla violenza di genere. Il progetto ha […]

Il sindaco Bitetti ridistribuisce gli incarichi assessorili lasciati dalla Stamerra

Piero Bitetti ha spiazzato tutti, raccogliendo le dimissioni dell’assessora al Patrimonio, alle Politiche del lavoro, ai Servizi demografici e al Personale, Federica Stamerra, e ridistribuendo le deleghe ad altri assessori già incaricati ma evitando, per il momento, di nominarne uno nuovo. Così come era stato richiesto esplicitamente dal Pd, soprattutto attraverso il vicesindaco Mattia Giorno. […]
Media
30 Giu 2026