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Taranto, la notte di Halloween è da incubo

I rossoblu nell'ultimo match allo Iacovone - foto G. Leva
31 Ott 2024

di Paolo Arrivo

Una squadra che non si sente inferiore alle dirette avversarie della serie C. Che se avesse avuto anche più fortuna, si troverebbe in una posizione migliore in classifica, e avrebbe già ottenuto i primi punti fuori delle mura amiche: era questa l’impressione di Cristian Shiba alla vigilia del match del Taranto, giocato ieri allo stadio Viviani di Potenza, per la 12esima giornata di campionato. Il difensore albanese apparso in una forma discreta si riferiva a una formazione intenzionata a sbloccarsi nell’avvio di stagione. Nella consapevolezza che i pareggi, particolarmente nelle partite casalinghe, come quello ottenuto domenica scorsa contro la Turris, equivalgono a una mezza sconfitta. Ma al peggio non c’è mai fine… Così, in terra lucana, gli ionici hanno perso per 5-0. È bastato un tempo per vedere compromessa la partita. I primi quarantacinque minuti, con le reti di Gabriele Selleri e Gianluca D’Auria. Ad arrotondare il risultato nella ripresa ci hanno pensato Lucas Felippe, Luca Milesi e Emanuele Schimmenti.

Il match Potenza-Taranto

Orfani di capitan Matera, infortunatosi nella fase di riscaldamento pre gara, i rossoblu in maglia bianca scendono in campo con il modulo 3-5-2. E giocano con personalità nei primi dieci minuti. La prima conclusione, sopra la traversa dal limite, è di Gianluca Matromonaco al 14’. I padroni di casa rispondono due minuti dopo con D’Auria: un tiro a giro, di pregevole fattura, che impegna Mattia Del Favero, costretto a deviare la palla in calcio d’angolo. Lo stesso D’Auria al 20’, servito in area da Mattia Novella, è a tu per tu con Del Favero, ma perde il confronto con lo stesso portiere. Poi è Bilal Erradi a rendersi pericoloso. Senza pretese, il tiro di Lorenzo Ferro da fuori area al 25’. Un minuto dopo si rivede il Taranto in avanti con Giammarco Schirru. Anche lui da fuori area non impensierisce l’estremo difensore della squadra locale.

La resa

Il Potenza crea un’altra occasione, prima del vantaggio di Selleri al 39’: l’attaccante di Forlì si libera in area della marcatura di Tomislav Papazov e punisce la difesa ionica. Ancora Selleri dopo due minuti va vicino alla doppietta. Dagli sviluppi del corner, Schirru tocca di mano: è calcio di rigore. D’Auria spiazza Del Favero. Dopo un minuto di recupero si va al riposo.

Nel secondo tempo il Taranto a testa bassa impensierisce il Potenza quasi casualmente, con un tiro cross di Mastromonaco. Risponde D’Auria al 54’: un destro secco che sfiora il palo alla destra di Del Favero. Dopo nove minuti arriva il 3-0 firmato da Felippe con un potente sinistro dalla lunga distanza. Al 69’ c’è gloria anche per Milesi che, dal calcio d’angolo, con un colpo di testa beffa Del Favero. Passano nove minuti e il Potenza fa cinquina: numero di Schimmenti che salta Antonio Iervolino e Ivan De Santis mettendo la palla in rete. La squadra allenata da Pietro De Giorgio sfiora il punteggio tennistico con il giovanissimo Elio Landi, classe 2006. Il rischio si ripete: nel secondo minuto di recupero scheggia la traversa, Erradi. E finalmente escono i titoli di coda.

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