Giubileo2025

La Porta Santa di Rebibbia: aprire le porte del cuore alla speranza

27 Dic 2024

di Giada Di Reda

Nel giorno di Santo Stefano, papa Francesco ha aperto la seconda Porta santa di quest’anno giubilare, nel carcere romano di Rebibbia. Una scelta storica: per la prima volta, un pontefice sceglie di aprire una Porta santa all’interno di un penitenziario; significativa, poiché coerente con il messaggio centrale del Giubileo: la speranza.

Il Papa ha varcato la porta a piedi, al suo fianco il vescovo ausiliare di Roma mons. Benoni Ambarus e, all’interno della cappella, circa 300 detenuti, il personale della penitenziaria ed diverse personalità civili e religiose tra cui il prefetto del dicastero della Cultura, card. José Tolentino de Mendonca.

L’invito nell’omelia a spalancare le porte; quelle porte simbolo del cuore e dell’apertura alla fratellanza, all’unione, a non perdersi nei momenti bui: «È un bel gesto quello di spalancare, aprire: aprire le porte. Ma più importante è quello che significa: è aprire il cuore. Cuori aperti. E questo fa la fratellanza. I cuori chiusi, quelli duri, non aiutano a vivere.  Per questo, la grazia di un Giubileo è spalancare, aprire e, soprattutto, aprire i cuori alla speranza. La speranza non delude (cfr Rm 5,5), mai!».

Il richiamo alla “speranza che non delude”, in particolare per quel che riguarda le situazioni limite vissute da chi vive nel carcere e non riesce a vedere luce nel futuro: «A me piace pensare alla speranza come all’àncora che è sulla riva e noi con la corda stiamo lì, sicuri, perché la nostra speranza è come l’àncora sulla terraferma (cfr Eb 6,17-20). Non perdere la speranza. È questo il messaggio che voglio darvi; a tutti, a tutti noi».

Il gesto compiuto dal Papa, si pone in continuità con diverse riflessioni che in passato aveva dedicato al delicato tema della detenzione. Nell’enciclica Fratelli Tutti, in particolare al capitolo 7, par. 268, il Santo padre, dopo aver elencato tutti gli argomenti contrari alla pena di morte, invita tutti i cristiani e gli uomini di buona volontà a lottare non solo per l’abolizione della pena di morte, ma anche al fine di migliorare le condizioni carcerarie, nel rispetto della dignità umana delle persone private della libertà, definendo l’ergastolo una pena di morte nascosta.

Allo stesso modo, nel suo discorso alla polizia penitenziaria, al personale dell’amministrazione penitenziaria e della giustizia minorile e di comunità, 2019, Francesco si rivolgeva al personale penitenziario, ai cappellani, le religiose, i religiosi e i volontari, ed anche agli stessi carcerati; invitando i primi a non arrendersi dinanzi alle difficoltà che il lavoro e il rapporto con i detenuti comporta, non dimenticandosi di salvaguardarne la dignità; i secondi a portare tra le mura delle carceri il Vangelo, invitandoli a portare nella preghiera i pesi altrui e riconoscere attraverso le povertà incontrate, le proprie fragilità.

Invitava, infine i detenuti ad avere coraggio: «Gesù stesso la dice a voi: “Coraggio”. Questa parola deriva da cuore. Coraggio, perché siete nel cuore di Dio, siete preziosi ai suoi occhi e, anche se vi sentite smarriti e indegni, non perdetevi d’animo. Voi che siete detenuti siete importanti per Dio, che vuole compiere meraviglie in voi. Anche per voi una frase della Bibbia. La prima lettera di Giovanni dice: «Dio è più grande del nostro cuore» (1 Gv 3,20). Non lasciatevi mai imprigionare nella cella buia di un cuore senza speranza, non cedete alla rassegnazione».

Al termine della liturgia, Francesco ha ricevuto, da parte dei detenuti, diversi doni: una miniatura della porta della Chiesa del Padre Nostro, realizzata con i legni dei barconi dei migranti, costruita nel laboratorio ‘Metamorfosi’; inoltre, le donne di Rebibbia femminile, hanno donato al pontefice un cesto di olio, biscotti, ceramiche e bavaglini, il tutto realizzato da loro. Infine, l’amministrazione penitenziaria ha donato un dipinto raffigurante un Cristo salvifico, realizzato dall’ex poliziotto Elio Lucente.

La scelta di aprire, simbolicamente, una quinta Porta santa anche in un carcere, conferma la volontà di portare il Giubileo nelle periferie esistenziali, alla luce della speranza che apre infinite possibilità di rinascita e redenzione.

Leggi anche
Ecclesia

Nel mare della storia: il tesoro che ridisegna la vita

Un campo ordinario può custodire un tesoro. Una ricerca paziente può condurre alla perla capace di cambiare il valore di ogni altra cosa. Una rete gettata nel mare può raccogliere, senza distinzione, pesci di ogni genere. Nelle immagini semplici del lavoro, del commercio e della pesca, Gesù racchiude la grandezza del Regno dei cieli: una […]

In città vecchia, festa di Sant’Anna e San Gioacchino

È iniziato ieri, giovedì 23, nella chiesa intitolata a Sant’Anna in largo Civitanova (città vecchia) il triduo di preparazione alla festa di Sant’Anna e San Gioacchino,  genitori della Vergine Maria e nonni del Signore Gesù, a cura dell’Opera Pia Ancelle di Sant’Anna, della confraternita dell’Addolorata e della parrocchia basilica cattedrale. Fino a sabato, santo rosario […]

San Lorenzo da Brindisi: la nuova comunità dei frati cappuccini

Il provinciale dei frati francescani cappuccini, fra Ruggiero Doronzo, ha annunciato la nuova composizione della comunità cappuccina della San Lorenzo da Brindisi, a Taranto: padre Pietro Gallone, parroco; fra Massimiliano Carucci, vicario parrocchiale ed economo; fra Severino Ciannella, confessore, e fra Marco Mascolo, collaboratore parrocchiale. Quest’ultimo, originario di Barletta, proviene dalla fraternità cappuccina di Montescaglioso […]
Hic et Nunc

Al Museo un mostra sui “Giochi”: dall'Atleta di Taranto a Iacovone

“L’arte della vittoria. Atleti e competizioni nel Mediterraneo” è il titolo della mostra che celebra l’atletismo ma anche la virtù dello sport come elemento di costruzione di pace, cooperazione e dialogo. Presentata dalla direttrice Stella Falzone, la mostra 25 luglio al 10 gennaio 2027, celebra i Giochi del Mediterraneo, a poche settimane, tra l’altro, dal […]

Autonomia: il governo ci riprova ma accentra la gestione di porti. Con gravi rischi

Fra poco meno di un mese avranno inizio i Giochi del Mediterraneo, ma tra circa un mese e mezzo i Giochi termineranno e l’entusiasmo per un evento la cui portata sarà dimostrata dai fatti, lascerà il posto alla realtà del “dopo”. Qualche impianto sportivo nuovo, di cui la città aveva uno “storico” bisogno, non potrà […]

San Lorenzo da Brindisi, un pieno di energia d’amore

Martedì 21 luglio, memoria di san Lorenzo da Brindisi, nell’eucarestia presieduta dal ministro provinciale dei frati cappuccini di Puglia, fra Ruggiero Doronzo, è stata evidenziata l’organizzazione mentale del santo frate, formatasi attraverso lo studio capillare della Glossa ordinaria, un commentario biblico composto di rimandi.  Una rete di collegamenti biblici che, grazie anche alle sue capacità […]
Media
26 Lug 2026