Regina caeli

Il primo Regina caeli di papa Leone: “Mai più la guerra; serve il miracolo della pace”

ph Vatican media-Sir
12 Mag 2025

“Mai più la guerra!”. È questo il primo appello ai ‘grandi della terra’, lanciato da Leone XIV dopo il suo primo regina caeli dalla Loggia delle benedizioni, in una domenica – la prima del suo pontificato – che è iniziata con la messa nelle Grotte vaticane e la sosta in preghiera davanti alle tombe dei suoi predecessori. Rivolgendosi con un sorriso, ricambiato dai numerosi applausi, alla folla di centomila persone – secondo le autorità italiane – il pontefice, prendendo a prestito le parole pronunciate da Paolo VI all’Onu, ha invocato “il miracolo della pace”, in un mondo ancora insanguinato da troppi conflitti.

“L’immane tragedia della seconda guerra mondiale terminava 80 anni fa, l’8 maggio, dopo aver causato 60 milioni di vittime”, le parole del pontefice: “Nell’odierno scenario del dramma della terza guerra mondiale a pezzi, come ha più volte affermato papa Francesco, mi rivolgo anch’io ai grandi della terra ripetendo questo appello sempre attuale: mai più la guerra!”.

“Porto nel mio cuore le sofferenze dell’amato popolo ucraino”, ha rivelato Leone XIV: “Si faccia il possibile per giungere al più presto a una pace autentica, giusta e duratura. Siano liberati tutti i prigionieri e i bambini possano tornare alle proprie famiglie”, la supplica del Papa. “Mi addolora profondamente quanto accade nella Striscia di Gaza”, il terzo appello per la pace, parola al centro del suo pontificato fin dal primo affaccio da questa stessa Loggia della basilica di San Ptetro:  “Cessi immediatamente il fuoco. Si presti soccorso umanitario alla stremata popolazione civile e siano liberati tutti gli ostaggi”. “Ho accolto invece con soddisfazione l’annuncio del cessate il fuoco tra India e Pakistan – ha reso noto inoltre il pontefice – e auspico che attraverso i prossimi negoziati si possa presto giungere a un accordo durevole”.
“Ma quanti altri conflitti ci sono nel mondo!”, il grido d’allarme: “Affido alla Regina della Pace questo accorato appello, perché sia Lei a presentarlo al Signore Gesù per ottenerci il miracolo della pace”.

Poi il saluto ai vari gruppi presenti in piazza e un augurio di buona festa a tutte le mamme, “con una preghiera per loro e per quelle che sono già in cielo”.
“Considero un dono di Dio il fatto che la prima domenica del mio servizio come Vescovo di Roma sia quella del Buon Pastore, la quarta del tempo di Pasqua”. È iniziato con queste parole il primo regina caeli da pontefice di Leone XIV. “In questa domenica sempre si proclama nella messa il Vangelo di Giovanni al capitolo decimo, in cui Gesù si rivela come il Pastore vero, che conosce e ama le sue pecore e per loro dà la vita”, ha sottolineato il Papa: “In questa domenica, da sessantadue anni, si celebra la Giornata mondiale di Preghiera per le vocazioni. E inoltre oggi Roma ospita il Giubileo delle bande musicali e degli spettacoli popolari. Saluto con affetto tutti questi pellegrini e li ringrazio perché con la loro musica e le loro rappresentazioni allietano la festa, la festa di Cristo Buon Pastore: sì, è Lui che guida la Chiesa con il suo Santo Spirito”.

“Oggi, fratelli e sorelle, ho la gioia di pregare con voi e con tutto il Popolo di Dio per le vocazioni, specialmente per quelle al sacerdozio e alla vita religiosa. La Chiesa ne ha tanto bisogno!”, ha esclamato il Santo padre San Gregorio Magno: le persone “corrispondono all’amore di chi le ama”. Il pensiero è andato subito alle nuove generazioni: “È importante che i giovani e le giovani trovino, nelle nostre comunità, accoglienza, ascolto, incoraggiamento nel loro cammino vocazionale, e che possano contare su modelli credibili di dedizione generosa a Dio e ai fratelli”.
“Facciamo nostro l’invito che papa Francesco ci ha lasciato nel suo Messaggio per la Giornata odierna: l’invito ad accogliere e accompagnare i giovani”, l’esortazione sulla scorta del suo predecessore: “E chiediamo al Padre celeste di essere gli uni per gli altri, ciascuno in base al proprio stato, pastori ‘secondo il suo cuore’, capaci di aiutarci a vicenda a camminare nell’amore e nella verità”.

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26 Set 2026