Gaza sotto assedio

Oxfam: “A Gaza carestia tra le peggiori al mondo. Serve cessate il fuoco immediato”

ph World food programme
15 Mag 2025

di Patrizia Caiffa

La carestia a Gaza è imminente e sarà una delle peggiori al mondo, se la guerra continuerà e non verrà consentito l’ingresso di cibo, acqua e medicine”: è l’allarme lanciato da Oxfam Italia, a commento del nuovo rapporto IPC  sulla sicurezza alimentare, che evidenzia una crisi estrema nella Striscia.
L’assedio totale imposto da Israele da oltre due mesi – denuncia Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam – impedisce l’arrivo di aiuti umanitari: migliaia di camion restano fermi ai valichi, mentre oltre 2 milioni di persone, in gran parte bambini, sono allo stremo”.
Secondo l’organizzazione, la popolazione palestinese è ormai priva di ogni mezzo di sussistenza. I nostri operatori e partner a Gaza prosegue Pezzati – assistono a scene indicibili: famiglie che deperiscono e muoiono di fame, bambini troppo deboli persino per piangere. In un campo profughi, appena 2 famiglie su 500 hanno ancora un po’ di farina per il pane”.
Oxfam condanna inoltre il piano israeliano di militarizzare la distribuzione degli aiuti, definendolo una palese violazione del diritto umanitario internazionale”. “Trasformare la fornitura di beni essenziali in strumento di controllo avverte Pezzati – compromette la neutralità umanitaria, aumenta i rischi per i civili e rischia di far precipitare Gaza nel caos”. L’organizzazione chiede alla comunità internazionale, Italia compresa, un’azione urgente: Serve un cessate il fuoco immediato e permanente, il rilascio di ostaggi e detenuti illegali, la fine dell’assedio e l’accesso umanitario pieno. Restare in silenzio significa essere complici. La fame usata come arma di guerra non può essere tollerata”.

Leggi anche
Drammi umanitari

Mons. Lhernould: “La violenza non risponde alla sofferenza, la amplifica”

presidente della Conferenza episcopale della regione del Nordafrica (Cerna), guarda con profonda preoccupazione all’escalation militare in Iran. Usa e Israele stanno mettendo a rischio la stabilità dell'intero Medio oriente

Card. Zuppi: padre Al-Rahi “non ha voluto abbandonare il Libano, la sua terra”

“Ho appreso con grande tristezza della morte di padre Pierre Al-Rahi, parroco a Qlayaa, nel Sud del Libano, e cappellano regionale della Caritas locale, rimasto ucciso a seguito di un attacco nell’area”: con queste parole il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, ha scritto al patriarca maronita, il card. Béchara Boutros […]

Gelot (Œuvre d’Orient): “Tra shock e stanchezza, Beirut è nel caos”

“I libanesi si sono svegliati in uno stato di shock, stanchezza, sgomento e rabbia”: è Vincent Gelot, responsabile dei progetti dell’Œuvre d’Orient per i paesi Libano e Siria, a raccontare da Beirut la situazione.  Nella capitale e nel Sud del Paese gli attacchi israeliani hanno ucciso almeno 31 persone e ne hanno ferite 149, ha […]
Hic et Nunc

Cambi di casacca e fusioni tra gruppi in un Comune con tanti problemi

Tempi complicati per l’amministrazione comunale. Ipotesi di privatizzazione dell’Amiu, vicenda parcheggi ancora in sospeso, servizi comunali resi inadeguati dalla carenza ormai insostenibile di dipendenti, che sono agli sgoccioli e più volte trasferiti: sono alcune delle questioni più spinose che la giunta Bitetti deve affrontare, dopo aver approvato con molte difficoltà un bilancio che rasenta il […]

Mercoledì 25, in arcivescovado, il convegno ‘Processo a Gesù’

Mercoledì 25 marzo alle 17.30, nel Salone dei vescovi dell’arcivescovado, ‘Processo a Gesù’, convegno su Dignità umana e dialogo tra diritto e fede. Introdotto da Carmen Galluzzo Motolese, in una riflessione a più voci interverranno fra gli altri, Antonio Morelli e mons. Emanuele Ferro; conclusioni a cura di mons. Ciro Miniero, arcivescovo di Taranto. Evento […]
Media
25 Mar 2026