Giubileo dei giovani

Zaino in spalla: l’esperienza dei giovani tarantini al Giubileo

02 Ago 2025

Sino a domenica 3 agosto, è in corso, nella Capitale, il Giubileo dei giovani a cui stanno partecipando anche una cinquantina di tarantini.

Pubblichiamo una testimonianza appena ricevuta:


Partecipare a un’esperienza come il Giubileo dei giovani, che si sta tenendo a Roma dal 28 luglio al 3 agosto, è una scelta che non nasce dal nulla, ma dalla pienezza di una Chiesa che accoglie e condivide. Tante emozioni hanno pervaso noi giovani pellegrini già dal pullman: sicuramente la gioia di metterci in cammino con tutti i giovani del mondo ma al tempo stesso il timore di ciò che ci aspetta.

Siamo circa 50 giovani di varie parrocchie e gruppi della diocesi di Taranto: Sant’Antonio da Padova, Ss. Crocifisso, Santa Maria delle Grazie di Carosino, oratorio delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Taranto, Maria Ss del Monte Carmelo di Grottaglie, Santa Rita, Santa Maria in Campitelli di Grottaglie, Sant’Egidio Maria di San Giuseppe accompagnati dai sacerdoti don Francesco Maranò, direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale giovanile, don Francesco Manisi, don Simone de Benedittis, padre Jean Marie Ishara.
Arrivati siamo stati accolti a festa nella parrocchia Santa Maria Consolatrice di Roma dal suo parroco don Luigi Lani con tutti i collaboratori che nel corso di questi giorni hanno provveduto a rendere la nostra permanenza gioviale e festosa.

La prima parola che ci ha accompagnati, come indicato dal sussidio delle riflessioni, delle preghiere e dei canti “La speranza non delude” consegnatoci dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile, è stata proprio “coraggio”: ciò che occorreva per iniziare questa forte esperienza di condivisione.

Il 29 luglio, nella chiesa Santa Maria in Valicella, abbiamo vissuto la catechesi “12 parole per dire speranza” guidata da mons. Giuliodori il cui tema è stato la responsabilità, con un’attenzione privilegiata all’esperienza universitaria grazie alle testimonianze di due giovani attivamente impegnati in Azione Cattolica.
Il giorno successivo, invece, ci siamo recati nella chiesa San Pietro in Vincoli per ascoltare la catechesi di mons. Vito Piccinonna, vescovo di Rieti, con il tema “Promessa” e un focus particolare sulla salute mentale dei giovani.

Inoltre, abbiamo avuto la grazia di attraversare la Porta santa delle basiliche San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore, accompagnati dalle parole dei sacerdoti presenti che ci hanno aiutato con la preghiera e la riflessione a vivere pienamente questo momento.
Sui volti di noi ragazzi traspariva una gioia particolare e e una intensa partecipazione al gesto che stavamo vivendo. Nello stesso luogo, abbiamo avuto l’opportunità di pregare sulla tomba di papa Francesco.

Giovedì 31 luglio eravamo in piazza San Pietro con i giovani italiani per la Confessio fidei “Io sono Pietro”, presieduta dal card Zuppi. Grande festa di animazione con canti e testimonianze propedeutici all’ascolto del momento di preghiera. Nel suo intervento, il cardinale ha invocato con grande fermezza il dono della pace nel mondo per tutti i popoli segnati dalla guerra e dalla violenza, in modo particolare per la martoriata Palestina. Le parole del cardinale: “Come si può credere, dopo secoli di storia, che le azioni belliche portino la pace e non si ritorcano contro chi le ha condotte? … Come si può continuare a tradire i desideri di pace dei popoli con le false propagande del riarmo, nella vana illusione che la supremazia risolva i problemi anziché alimentare odio e vendetta?». Disarmiamo i nostri cuori per disarmare cuori e mani di un mondo violento, per guarirne le cicatrici, per impedire nuovi conflitti!” Inoltre, il presidente della Cei ha sottolineato la dimensione ecclesiale dell’evento ribadendo che “questa nostra madre Chiesa grande, senza confini ci è affidata e noi lo siamo a Lei. Prendiamola con noi e amiamola. Contempliamo questa sera e in questi giorni la sua bellezza, la grandezza di questa comunione: ci sentiamo a casa. È la mia e nostra casa, inadeguati e peccatori come siamo, ma famiglia universale, cattolica, dove tutti, tutti, tutti, siamo accolti come le braccia del colonnato ci stringono e ci definiscono”.

Il 1 agosto, giornata centrale fino ad ora della nostra esperienza: sveglia presto per condividere insieme ai pellegrini provenienti da tutto il mondo l’attraversamento della Porta santa di San Pietro e la celebrazione della messa sull’altare della Cattedra di San Pietro.
Nel pomeriggio abbiamo vissuto la liturgia penitenziale, con la quale abbiamo sigillato questo momento di grazia.
I sacerdoti della parrocchia accogliente e nostri accompagnatori ci hanno permesso di accostarci al sacramento della riconciliazione a seguito di una profonda riflessione sulla bellezza e sul senso di questo sacramento tramite parole e gesti concreti. Al termine del momento, abbiamo vissuto anche il gesto dell’acqua: i sacerdoti hanno versato sulle nostre mani e volti dell’acqua con cui ci siamo lavati e dissetati, segno della grazia di Cristo che ci rigenera ad una vita nuova.
Potremmo riassumere questa giornata giubilare con un’espressione che abbiamo ascoltato durante la preghiera tratta dalle parole di San Paolo: “Lasciare il lievito vecchio per essere azzimi di verità”, ovvero farsi pane azzimo di sincerità per evitare di essere pieni di nulla e di idoli.

Ed ora eccoci in cammino verso l’ultima tappa del nostro viaggio: la veglia con papa Leone pronti a incontrarlo per la prima volta dalla sua elezione!

Stanchezza e caldo non hanno minato la nostra gioia: Gesù ci ha accompagnati in questi giorni -come nella vita- come un fratello che ci siamo prestati a incontrare nei volti dei compagni di viaggio, dei nostri nuovi amici incontrati, dei giovani di tutto il mondo con cui abbiamo scambiato gadget. La Chiesa è questa gioia, è accoglienza, è amore e noi non possiamo che essere felici di farne parte. Il vero pellegrinaggio inizierà lunedì al nostro rientro: che diventi strada ogni passo compiuto.

Accompagnateci nella preghiera per i prossimi due giorni che ci rimangono, noi lo faremo per voi!

 

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