Sport

Antonella Palmisano, una splendida conferma dalla signora della marcia

15 Set 2025

di Paolo Arrivo

L’avevamo ritrovata protagonista agli Europei di Podebrady, poco prima dell’estate. L’abbiamo celebrata come una campionessa straordinaria, motivo d’orgoglio della provincia di Taranto, dell’intera Italia, atleta capace di coniugare ambizione e umiltà: Antonella Palmisano non ha tradito le aspettative ai Mondiali di atletica, in svolgimento a Tokyo, salendo sul secondo gradino del podio nella 35 km di marcia, chiusa in 2h42’24”. Meglio di lei ha fatto solamente la spagnola Maria Perez (2h39’09”) – terza, l’ecuadoriana Paula Milena Torres, bronzo in 2h42’44”.

Antonella Palmisano e l’amicizia con l’avversaria

“Sono contenta di aver portato a casa una medaglia che mi mancava in un posto speciale, perché avevo voglia di costruire nuovi ricordi dove ho vissuto l’emozione dell’oro olimpico”. Così Antonella Palmisano ha commentato la sua gara. La grandezza dell’atleta, che lega il presente al passato, sta nelle parole avute per la sua fortissima avversaria: “Sono contenta che Maria abbia vinto. Lei è un’amica vera, mi ha ridato la motivazione dopo la delusione dell’anno scorso e ci siamo anche allenate insieme”. La loro amicizia è espressa in una immagine. Quella dell’italiana accasciata a terra, stremata sul traguardo, soccorsa proprio dalla Perez: la vicecampionessa del mondo ha avuto i crampi per 12 chilometri, in una gara condizionata dal caldo, dall’elevato tasso di umidità. “Siamo come Sinner e Alcaraz”, ha detto la spagnola scherzando. L’auspicio è che la Spagna non prevalga sempre sull’Italia! Al momento Maria Perez è un po’ come Carlito Alcaraz. Ovvero dilagante, in condizioni di forma strepitosa. La marciatrice di Mottola non può che inchinarsi alla sua avversaria, capace di confermare il titolo conquistato a Budapest, due anni fa.

I Mondiali di Tokyo

Sorprese e delusioni. La competizione iridata, sulla quale domenica prossima si alzerà il sipario, ha visto le défaillance di big come Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs, ma anche gioie inaspettate: tra le ultime, il podio di Iliass Aouani, bronzo nella maratona maschile. Certamente la delusione più grande per i tifosi dell’atletica è stata il sesto posto di Jacobs nella semifinale dei 100 metri. Il campione, che sta per compiere 31 anni, che tanti momenti di gloria ci aveva regalato, sta pensando di ritirarsi dall’attività. Decisione che spetta a lui soltanto. Il primatista europeo dei 100 metri piani appare come un lontano parente del fulmine che conoscevamo. Chi non si arrende mai, invece, è Antonella Palmisano, ancora in pista sabato prossimo venti settembre nella 20 km. Dobbiamo aspettarci un’altra medaglia, dopo la prima portata a casa per l’Italia ai Mondiali? Certamente l’umore sarà a mille. E la 20 chilometri è la sua distanza. Quella che l’ha laureata campionessa olimpica, nel 2021, proprio a Tokyo. Ma al netto di quello che potrà ancora combinare, l’unica parola da dedicarle, per la sua carriera straordinaria, è un macroscopico GRAZIE.

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