Sport

Luci a San Siro, perché il ricordo non può essere demolito

10 Ott 2025

di Paolo Arrivo

Una decisione sofferta. Un evento storico, la demolizione dello stadio Giuseppe Meazza alias San Siro, che arriverà dopo la vendita della struttura all’Inter e al Milan, approvata dal Consiglio comunale di Milano. Si tratta di una scelta urbanistica discutibile. E se è vero che la demolizione prevede la conservazione di alcuni frammenti della struttura, c’è poco di cui gioire. Resteranno i ricordi di chi da tutta Italia ha raggiunto San Siro. Al lettore verrà in mente il campo di gioco associato alle partite delle due grandi squadre milanesi, o agli incontri della nazionale. Ma sono tantissimi gli eventi che si sono tenuti in una delle arene più iconiche non solo d’Italia ma dell’Europa.

Gli eventi sportivi a San Siro

Dai campionati mondiali di calcio alle finali europee di club, dalle partite di rugby alla boxe: il grande sport è stato di casa nella struttura milanese. Tanti i campioni che hanno calcato quell’erba nel mondo del pallone. Pensiamo a Roberto Baggio, ad esempio, che ha vestito sia la maglia dell’Inter che quella del Milan. Oppure a Ronaldo Il Fenomeno (anche lui fu nerazzurro e poi rossonero). Pensiamo al Trio delle Meraviglie, che offrirono spettacolo nel Milan di Berlusconi: gli olandesi Ruud Gullit, Marco Van Basten e Frank Rijkaard. I momenti di grande calcio si mescolano alle massime delusioni. Pensiamo a Italia-Svezia, il 13 novembre 2017: nel ritorno dello spareggio per i Mondiali della Russia, gli azzurri allenati da Gian Piero Ventura non andarono oltre lo 0-0, mancando la qualificazione, per la seconda volta nella storia. Quella fu l’ultima partita in nazionale di Gigi Buffon. Che lasciò il campo in lacrime, e tra le polemiche. Non meno esaltanti furono le successive partite della Nations League. E pensare che negli anni Ottanta e Novanta San Siro veniva considerato un fortino.

Il tempio della musica

Tanti gli artisti italiani e internazionali che hanno convertito il campo sportivo a uso loro e del grande pubblico. Il primo fu Bob Marley, in concerto il 27 giusto 1980 con il tour Uprising. Gli altri big: da Bruce Springsteen  ai The Rolling Stone, da Madonna agli U2 passando per Ed Sheeran, Elton John e Taylor Swift. Tra gli italiani Vasco Rossi detiene il record di concerti. Un numero che fa impressione: 29. In altrettanti anni, dal 1990 al 2019. Il primo concerto ha rappresentato una vera e propria svolta storica. Perché Vasco chiamò a raccolta 75mila spettatori. Un numero impensabile per un artista italiano negli anni in cui a riempire un intero stadio erano soltanto gli stranieri. L’ultimo grande nome è Elisa, che si è esibita a San Siro con un concerto-evento lo scorso 18 giugno. Si pensi a quanti milioni di spettatori, di lacrime e di emozioni si sono susseguiti in quel luogo magico, nato nel 1926, quando si tenne l’inaugurazione. Cento anni di vita. Un traguardo da festeggiare; e a dir la verità, l’età giusta per lasciar andare via una creatura, il cui spirito resterà nei luoghi che ha vissuto.

Leggi anche
Otium

Day after, il rilancio del calcio a Taranto

L’ora della responsabilità e della chiarezza dopo la grande delusione. Con lo sguardo rivolto all’immediato futuro, alla prossima stagione: la SS Taranto comunica le proprie determinazioni. Lo ha fatto attraverso un esaustivo comunicato. Nello stesso si è chiarito che le possibilità di ripescaggio sono ridotte al lumicino: “La Società si trova nell’impossibilità di soddisfare i […]

Bitetti: “La stagione del Fusco dimostra quanto vogliamo aprirci alla città”

Sedici date, dieci per il teatro e sei per la musica, compongono il doppio cartellone della stagione 2026-2027 del Teatro comunale Fusco, con una novità importante: per il teatro, le date degli spettacoli salgono da due a tre per venire incontro alle richieste di un pubblico sempre più numeroso, che in massima parte coincide con […]

Tra le giovani promesse del calcio italiano, il tarantino Enzo Diofebo

Si ispira a Paulo Dybala e vuole arrivare lontano. Dove tutti noi vogliamo: classe 2011, Enzo Diofebo racconta di una generazione che sa ancora appassionarsi al calcio. Che gioca ovunque, sui campi, al mare e per strada (ai tempi del Covid, pure per il corridoio di casa), che sa sudare e lottare. Enzo Diofebo è […]
Hic et Nunc

Torna il Frecciarossa: la Regione si tassa ma Taranto resta isolata ugualmente

Alla fine la Regione Puglia si è rassegnata a mettere le mani nel portafogli e a tirare fuori 1 milione e mezzo di euro per consentire al Frecciarossa di approdare nuovamente alla stazione di Taranto, accettando il “ricatto” di Trenitalia. Il no secco di ministero e operatore, infatti, non lasciava spazio a una soluzione diversa, […]

A che servono Giochi e nuova stazione se Trenitalia isola sempre più la città?

Taranto è isolata. Autostrade lontane, voli preclusi da decenni, ora anche i treni si “allontanano” contraddicendo l’entusiasmo di chi vede nei Giochi del Mediterraneo, ormai prossimi, un trampolino per il rilancio della città. Che anche in questo frangente resta irraggiungibile. Quella che si sta giocando sui collegamenti ferroviari e sul Frecciarossa è una partita sgradevole, […]
Media
04 Lug 2026