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Eccellenza, il Taranto riprende a segnare. E che gol contro l’Ugento!

foto G. Leva
13 Ott 2025

di Paolo Arrivo

Ripartire dopo un mezzo passo falso che non aveva fatto danno. Se non poco. Era questo l’obiettivo del Taranto alla vigilia del match con l’Ugento, nella ottava giornata d’andata: dopo il pareggio a porte inviolate, una partita deludente in casa del Brilla Campi, la capolista dell’Eccellenza cercava il pronto riscatto tra le mura amiche dello stadio “Italia” di Massafra. Nella consapevolezza che le occasioni perse, i tentativi di allungo sulle dirette avversarie, prima o poi si pagano all’interno di una stagione. Anche se ti chiami Taranto. La vittoria è arrivata grazie a una prova di sostanza: due goal in tre minuti nel primo tempo, realizzati da Roberto Marino e da Jeffery Imoh, un altro con Oscar Maltezi allo scadere dell’incontro, dopo che Tomas Rivadero su calcio di rigore aveva accorciato le distanze. Così gli ionici centrano il sesto successo nel torneo e conservano la vetta solitaria a quota venti – un punto di vantaggio sul Bisceglie.

Il match Taranto – Ugento

Ottimo approccio dei rossoblu. Che mettono la formazione ospite sotto pressione: discesa di Emanuele Calabria che di sinistro, al minuto 11, impegna severamente il portiere ospite, Lorenzo Marzo; sugli sviluppi del successivo calcio d’angolo il colpo di testa di Imoh finisce a lato di poco. Al 14’ Marino mette il suo primo sigillo stagionale con un eurogoal: raccoglie dal limite dell’area e tira al volo di destro. Dopo tre minuti si sblocca Imoh che colpisce in area da posizione favorevole, grazie all’assist pregevole di Cristian Hadziosmanovic. È un Taranto spumeggiante che continua ad attaccare e a fare possesso palla. La squadra allenata da David Di Michele prova a reagire ma non si rende mai pericolosa. Se non con il numero 10 Rivadero al 41’. Nicola Russo nel minuto di recupero sfiora il tris: l’attaccante di Paolo VI calcia a botta sicura, ma si vede chiudere lo specchio della porta.

La gioia dopo un po’ di sofferenza

Le due squadre tornano in campo senza effettuare sostituzioni. Grazie al doppio vantaggio, maturato con un uno-due micidiale, l’incontro sembra poter perdere motivi di interesse agli occhi della tifoseria ionica (ancora una volta duemila spettatori meravigliosi tra gli spalti). Ma il Taranto non rinuncia a correre e a costruire azioni di gioco. Poi il colpo di scena al 14’: l’intervento scomposto di Luca De Simone su Marcos Cordary procura un calcio di rigore, trasformato da Rivadero. Mister Danucci corre subito ai ripari con il primo cambio della partita: entra Talla Souare al posto di Russo. Il subentrato esterno offensivo senegalese spreca una grande occasione al 31’. L’Ugento prende coraggio e iniziativa nell’ultimo quarto d’ora. Nel momento migliore degli ospiti, verso i titoli di coda, al novantesimo, arriva la terza rete. A realizzarla Maltezi con un sinistro a fil di palo, imprendibile. Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro, il signor Daniele Consales di Foggia, fischia la fine della contesa.

Il match Taranto-Ugento nel racconto fotografico di Giuseppe Leva

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