Caso Ranucci: oggi a Strasburgo dibattito sul giornalismo investigativo europeo
Con una modifica all’ordine del giorno approvata a larga maggioranza (421 voti a favore, 5 astenuti e nessun contrario), il Parlamento europeo tornato a Strasburgo per la seconda plenaria di ottobre ha approvato l’inserimento di un dibattito sull’attentato al giornalista investigativo di Report, Sigfrido Ranucci, avvenuto nei giorni scorsi. La modifica dell’agenda arriva su richiesta dei gruppi dei Socialisti e democratici e Sinistra. Domani l’emiciclo discuterà dunque sul tema delle intimidazioni criminali contro i giornalisti investigativi, proprio nel giorno in cui si terrà la cerimonia del premio Daphne Caruana Galizia che il Parlamento Ue dedica ai lavori d’inchiesta in memoria della reporter maltese uccisa nel 2018.
La preoccupazione del segretario di Stato, Pietro Parolin
“È fonte di grande preoccupazione che ci possano essere atti di intimidazione nei confronti della libera stampa”: così il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha commentato il recente attentato a Sigfrido Ranucci. “Ci dice che rischiamo sempre di più di vivere in un clima di intolleranza dove le libere espressioni non sono più accettate”, ha proseguito il cardinale, a margine della presentazione del Rapporto annuale di Aiuto alla Chiesa che soffre. “Noi vogliamo che tutti possano esprimere il loro punto di vista, con rispetto, con oggettività, ma che tutti possano esprimersi senza essere oggetto di questo tipo di minacce”, ha affermato Parolin: “Quindi veramente siamo preoccupati di questo”. “E vorrei dire anche che esprimiamo solidarietà a chi è stato oggetto di questa intimidazione”, ha concluso.


