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Eccellenza, dalla Coppa Italia al campionato: il Taranto si rilancia

foto G. Leva
03 Nov 2025

di Paolo Arrivo

Mentre Jannik Sinner giocava la finale del Masters 1000 di Parigi apprestandosi a tornare numero 1, sui campi di pallone, vetrina decisamente meno prestigiosa, allo stadio “Italia” di Massafra andava in scena il big match tra Taranto e Canosa. Senza ironia, per i tifosi rossoblu l’Eccellenza pugliese è come la Champions League: non conta la categoria ma l’attaccamento alla maglia che si indossa. E i calciatori l’hanno onorata nel primo dei due incontri ravvicinati della settimana scorsa sconfiggendo in Coppa Italia l’Atletico Acquaviva con un rotondo 5-1. Poi concedendo il bis nella 12esima giornata di campionato: 3-1 sul Canosa. Ovvero realizzando 8 goal in due partite – nove, a dire il vero, se si considera l’autogoal di Roberto Marino.

Il match Taranto – Canosa

L’incontro comincia con cinque minuti di ritardo, in uno stadio gremito. Dopo soli novanta secondi sono gli ospiti a farsi pericolosi. I ritmi sono alti, la partita ruvida, godibile. I padroni di casa provano a pareggiare il conto delle occasioni. Ma per metà tempo non succede nulla. È Nicola Strambelli, anzi, al 24’ a mettere in ambasce la retroguardia ionica con un tiro dal limite che finisce di poco fuori. Tre minuti dopo la più ghiotta occasione passa dai piedi di Umberto Monetti, che da posizione favorevole spreca, però. Il Taranto attacca ancora. E al 32’ a sbloccare il risultato con un gran diagonale ci pensa Pablo Aguilera. Lo stesso attaccante spagnolo, cinque minuti dopo, fa da sponda a Francesco Losavio che di testa insacca in tuffo meraviglioso. Al 45’ Dramane Konate sfiora la terza rete e fa vivere a tutti attimi di grande apprensione: il difensore della Costa d’Avorio finisce a terra dopo aver ricevuto un colpo, esce in barella, ma torna in campo.

In apertura di ripresa il giovane Monetti, servito da Calabria, da fuori area firma la terza rete. Il Canosa reagisce due minuti dopo. E segna solo al 14’ grazie al pasticcio di Marino che devia in rete il cross di Strambelli. Gli uomini allenati da Pasquale De Candia provano a rientrare in partita e divorano un goal fatto al minuto diciotto con un colpo di testa ravvicinato di Matteo Di Piazza. Canosa ancora pericoloso in almeno un paio di occasioni. Va all’attacco anche nei cinque minuti di recupero, ma i padroni di casa difendono il doppio vantaggio senza troppi patemi. Il Taranto si aggiudica lo scontro diretto superando in classifica la stessa squadra avversaria a quota 24.

 

Taranto – Canosa nel racconto fotografico di Giuseppe Leva

La prima gioia

Riavvolgendo il nastro a giovedì scorso, nel primo tempo del match della Coppa Italia di Eccellenza avevamo visto il Taranto faticare, ancora una volta, nel tentativo di sbloccare il risultato contro le seconde linee di una squadra ben messa in ordine. Gli ionici hanno avuto comunque la supremazia territoriale e centrato due traverse. La svolta in un secondo tempo scoppiettante. Tre goal nei primi 13 minuti – i primi due del Taranto, firmati da Davide Derosa e da Aguilera. Poi dopo il rigore realizzato da Francesco Losavio, l’incidente singolare: il tiro di Derosa, fatto partire da oltre centrocampo, si insacca, quando il difensore avrebbe dovuto semplicemente restituire il pallone agli avversari che lo avevano messo fuori per consentire i soccorsi di chi era rimasto a terra dopo un contrasto di gioco. Il goal di Konate ha legittimato il largo vantaggio ma non è riuscito a spegnere le polemiche nel finale. E quelle immagini, l’eurogoal involontario di Derosa, hanno fatto il giro del web. Com’era prevedibile. Così, con un’ottima prestazione, gli uomini di mister Danucci si sono aggiudicati la gara di andata dei quarti di finale, tra gli applausi del pubblico e della curva dello stadio “Italia” di Massafra. Che hanno poi replicato tre giorni dopo.

 

Taranto – Acquaviva, photogallery by Giuseppe Leva

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