Diocesi

‘Che cos’è l’uomo?’: il 21 novembre, l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Istituto superiore di scienze religiose

19 Nov 2025

di Giada Di Reda

Cultura e persona, bellezza e condivisione al servizio del territorio: venerdì 21 novembre, nella concattedrale Gran Madre di Dio, si terrà l’inaugurazione dell’anno accademico 2025/26 dell’istituto di scienze religiose metropolitano San Giovanni Paolo II. Un’iniziativa culturale al servizio della cittadinanza, pensata come occasione di incontro tra fede, sapere e vita reale, per offrire uno spazio di crescita e di approfondimento aperto a tutti.

Un momento di incontro e partecipazione che coinvolgerà non solo docenti e studenti, ma anche insegnanti di religione, operatori pastorali, istituzioni e parrocchie delle tre diocesi della metropolia.

I lavori si apriranno alle ore 18 con l’accoglienza dei partecipanti, a cui seguiranno, alle ore 18:15 la preghiera iniziale e i saluti istituzionali. Alle 18.45 è prevista la prolusione di fr. Sabino Chialà, priore di Bose, che guiderà una riflessione sul tema «”Che cos’è l’uomo?” L’umano nel grande racconto della Bibbia», ispirata al versetto del Salmo 8,5 e dedicata all’esplorazione dell’umano nel grande racconto biblico.

Nato il 24 marzo 1968, Sabino Chialà è un monaco cristiano, teologo e biblista che dal 30 gennaio 2022 è alla guida della Comunità monastica di Bose come priore; la sua formazione, segnata da un approfondito studio delle lingue orientali – in particolare ebraico e siriaco – lo ha portato a diventare un punto di riferimento negli studi sugli scritti apocrifi cristiani e sulle prime testimonianze letterarie del cristianesimo antico. Alla luce di un impegno caratterizzato da uno sguardo attento alla dimensione spirituale dell’esperienza umana, la sua prolusione si inserisce in un percorso che nasce con l’intento di riflettere sulla Bibbia e sulla visione antropologica che essa dischiude, offrendo una luce per interpretare il nostro cammino in un tempo ricco e complesso.

In continuità con quanto papa Leone XIV ha ricordato nel Discorso alla Pontificia Università Lateranense per l’inaugurazione dell’anno accademico del 14 novembre 2025 – in cui ha intimato le istituzioni accademiche ecclesiali a essere luoghi di dialogo vivo, ricerca e formazione integrale della persona umana – anche l’inaugurazione dell’anno accademico dell’istituto di scienze religiose di Taranto si colloca in questa prospettiva. L’iniziativa intende infatti promuovere quello “spazio di studio, relazione e confronto con la realtà” che il papa ha indicato come via maestra per una formazione capace di generare fraternità, educando ad una lettura attenta alle sfide del nostro tempo.

Questo appuntamento si inserisce nel contesto di un profondo impegno accademico e pastorale, che l’istituto di scienze religiose da sempre porta avanti, e che, di anno in anno, si arricchisce e si rafforza sempre di più, attraverso la ricerca, lo studio e il confronto; un cammino che nasce dal desiderio di essere sempre più vicini al mondo e alle sue domande reali e di senso.

La serata, che si concluderà alle 19.45, sarà impreziosita dall’esecuzione di alcuni brani musicali a cura dell’Orchestra ico della Magna Grecia.

Un evento, quello che la comunità si appresta a vivere, che non si configura come una semplice cerimonia formale, ma si configura come un invito a guardare al futuro con rinnovata fiducia, consapevoli che ogni percorso formativo può diventare occasione di crescita e di autentico servizio alla vita della Chiesa e del territorio.

 

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