La ‘Luce della pace’: l’esperienza del gruppo scout Taranto14
Riceviamo e pubblichiamo questa nota del gruppo scout Taranto14 sull’arrivo della ‘Luce della pace’:
“Tra le tante iniziative di noi scout , una di queste è la ‘Luce della pace’. Tante volte mi sono ritrovata a raccontare ai miei ragazzi com’è nata questa incredibile avventura. Dovete sapere che nella Chiesa della Natività a Betlemme vi è una lampada che arde perennemente da moltissimi secoli, alimentata dall’olio donato a turno da tutte le nazioni cristiane della Terra. E a dicembre, ogni anno da quella fiamma ne vengono accese altre e poi diffuse su tutto il pianeta come simbolo di pace e fratellanza fra i popoli. Per questa bellissima tradizione, noi scout dobbiamo ringraziare un bambino, che poco prima di Natale, andò appositamente dall’Austria nella Grotta della Natività e accese una luce dalla lampada nella Grotta di Betlemme e la riportò a Linz con un aereo della linea austriaca: era il 1986. Da allora gli scout viennesi decisero di collaborare alla distribuzione della Luce della Pace, mettendo così in pratica uno dei punti chiave dello scoutismo, l’amore per il prossimo espresso nella ‘buona azione’ quotidiana. Di anno in anno è cresciuta la partecipazione e l’entusiasmo per la consegna della ‘Luce della pace” tramite i gruppi scout.
Da sempre il nostro gruppo scout il Taranto14 della parrocchia Gesù Divin Lavoratore ai Tamburi è presente e partecipa all’evento. La ‘Luce della pace’ 2025 è arrivata nella nostra città su di una barca a remi alla Lega navale, un luogo suggestivo e così e ricco di emozioni. Eravamo in tanti ad aspettare la luce e nell’attesa abbiamo cantato e pregato per la pace. È stata poi realizzata una grande barchetta di carta e al suo interno sono state inserite delle barchette più piccole con i pensieri di pace che i bambini e i ragazzi hanno affidato al mare.
La ‘Luce della Pace’ va diffusa a più gente possibile: ricchi e poveri, religiosi ed atei, la Pace è patrimonio di tutti e la Luce deve andare a tutti. Si vorrebbe che la luce della pace arrivasse in special modo nei luoghi di sofferenza, ai gruppi di emarginati, a coloro che non vedono Speranza e futuro nella vita. L’occasione della distribuzione può essere occasione di ‘buone azioni’: fare compagnia a chi è solo, visitare gli ammalati ecc. la Pace va portata! Come diceva papa Francesco: ‘La pace è un artigianato: si fa ogni giorno, con le proprie mani’”.


