Ecclesia

Dal grembo di Maria al cuore della Chiesa

ph Gris Taranto
02 Gen 2026

di Luana Comma

In questi giorni abbiamo inaugurato l’anno solare ponendo al centro Maria, Madre di Dio. Se, da un lato, nei secoli il rapporto tra Cristo e la Chiesa è stato riconosciuto come una certezza teologica irrinunciabile, dall’altro non è altrettanto scontato il legame che intercorre tra Maria e la Chiesa stessa. Eppure, questo rapporto appartiene al cuore della rivelazione cristiana.

Il tema è stato affrontato con particolare profondità da Benedetto XVI, il quale, in uno dei suoi scritti, si interrogava se Maria possa essere realmente Madre della Chiesa solo perché, in precedenza, è stata Madre del Signore. La domanda non è marginale: essa tocca il modo stesso in cui comprendiamo la Chiesa, la sua origine e la sua natura più profonda.

Occorre anzitutto chiarire che cosa intendiamo per Chiesa. In prospettiva biblica e teologica, la Chiesa non è primariamente un’istituzione, ma l’unione della creatura con il suo Signore. Al centro dell’interpretazione della Scrittura sta infatti il binomio Christus et Ecclesia: Cristo non esiste senza il suo Corpo, e la Chiesa non è pensabile senza Cristo. È in questa unità vitale che la maternità di Maria acquista un rilievo decisivo.

La maternità di Maria diventa teologicamente significativa nel momento del suo sì. In quell’istante, Maria non agisce soltanto come individuo, ma come Israele in persona, come il popolo dell’alleanza che, finalmente, risponde in modo pieno e libero alla chiamata di Dio. Il suo consenso rinnova il patto: ciò che per secoli era stato atteso, promesso, annunciato, trova ora una dimora concreta nella libertà di una creatura.

In questo senso, l’evento biologico della maternità divina si trasforma in una realtà eminentemente teologica. Non si tratta semplicemente di un fatto accaduto nella storia, ma di un evento interpretato e compreso alla luce della fede. Maria rappresenta la Chiesa proprio nel punto in cui il factum agisce vicendevolmente con il mysterium facti: il fatto storico diventa evento salvifico solo quando è accolto, interpretato e vissuto nell’orizzonte dell’obbedienza della fede. Senza questa ermeneutica credente, il fatto resterebbe muto.

Maria, dunque, è Chiesa nel momento originario in cui la Chiesa nasce. In lei, la fede non è un’idea astratta, ma un atto concreto che coinvolge la persona intera. Il suo fiat non è passività, ma decisione; non è rinuncia, ma responsabilità; non è fuga dalla storia, ma immersione piena nel disegno di Dio.

La parte più sorprendente e, insieme, più luminosa di questa storia della salvezza sta proprio qui: Dio non impone la redenzione, ma la affida alla libertà di una creatura. L’onnipotenza divina si consegna al consenso umano. In Maria, la Chiesa nascente impara che la salvezza non passa attraverso la costrizione, ma attraverso l’ascolto; non attraverso la forza, ma attraverso l’amore che si fida.

La fede di Maria, custodita e trasmessa nella testimonianza apostolica, non rimane un evento isolato, ma diventa il principio vitale della fede della Chiesa nascente. In lei la Chiesa riconosce la propria origine e la propria forma: come Maria ha accolto la Parola nello Spirito e l’ha generata nella storia, così la Chiesa, lungo il suo cammino, accoglie la stessa Parola per generarla nel cuore dei credenti. È una fede che si diffonde nelle persone e nelle comunità, negli ambienti e nelle assemblee ecclesiali, non come semplice trasmissione di contenuti, ma come esperienza viva che coinvolge l’intelligenza e il cuore. Per questo la Chiesa guarda costantemente a Maria come alla sua figura originaria: in lei Cristo è stato concepito dallo Spirito Santo, e attraverso di lei continua a nascere e a crescere, oggi, nella vita del popolo di Dio mediante la preghiera e l’ascolto della Parola.

*  responsabile della comunicazione del Gris di Taranto

Leggi anche
Ecclesia

Martina Franca, giornate eucaristiche alla Santa Famiglia

Nei giorni 5, 6 e 7 marzo si terranno nella parrocchia della Santa Famiglia in Martina Franca le ‘Giornate eucaristiche’ dal titolo ‘Fare di Cristo il cuore del mondo’. Ecco il programma comune delle tre giornate approntato dal parroco mons. Pasquale Morelli: ore 8.30, santa messa; ore 9, inizio adorazione eucaristica; ore 17, meditazione; ore […]

Santa Maria del Galeso: via crucis con il coro ‘Alleluja’

La parrocchia di Santa Maria del Galeso, al quartiere Paolo VI, questa sera, mercoledì 4, alle ore 18.30, terrà la solenne via crucis con i brani composti dal musicista francavillese padre Serafino Marinosci, che saranno eseguiti dal coro ‘Alleluja’ della rettoria di San Domenico, in Taranto. Le meditazioni saranno curate dal parroco don Salvatore Magazzino. […]

San Pasquale, a Lizzano: incontro sulla spiritualità francescana

Oggi, mercoledì 4 marzo, al convento di San Pasquale Baylon, a Lizzano, alle ore 19.30, la parrocchia San Pasquale Baylon (chiesa giubilare) e l’associazione Pietre Vive terranno un incontro su ‘Elementi che caratterizzano la spiritualità francescana’ con interventi del parroco don Pompilio Pati e dei proff.ri Cosimo Damiano Dimitri e Veneranda Accettura.  
Hic et Nunc

Ilva: dopo la tragedia si sciopera. Per la vendita torna in campo Jindal

Mentre a Taranto e in tutti gli stabilimenti ex Ilva è in atto lo sciopero, prolungato di altre 24 ore, per la tragica fine dell’operaio 36enne tarantino Loris Costantino, a poche ore dall’incontro convocato dal governo a Palazzo Chigi, il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso annuncia un ritorno nella partita […]

Alla Santa Lucia, catechesi ‘Tra famiglie felici e famiglie ferite’

Alla parrocchia di Santa Lucia, a Taranto, per le catechesi di Quaresima intitolate ‘Tra famiglie felici e famiglie ferite’, giovedì 5 marzo, don Lorenzo Elia, delegato per la pastorale familiare regionale, nella serata sul tema ‘La famiglia e la Chiesa, famiglia di famiglie’, terrà una testimonianza sulle sfide e le risorse della famiglia oggi tra […]
Media
05 Mar 2026