La ‘Calata dei Magi’ a Lama
Appuntamento tradizionale dell’Epifania è quello con la ‘Calata dei Magi’, a Lama. “L’odierna edizione – dice il parroco della Regina Pacis, don Mimmo Pagliarulo – s’inserisce in un solco antico, risalente ai primi del secolo scorso, ma lo fa con uno sguardo rinnovato, capace di dialogare con il presente e di raccogliere l’eredità spirituale e simbolica del Giubileo 2025, dedicato alla Speranza”.
In mattinata, dopo i ‘colpi oscuri’, la banda cittadina Santa Cecilia, diretta dal mº Giuseppe Gregucci girerà per le strade annunciando la festa. Alle ore 10 sarà celebrata la santa messa cui seguirà la processione di Gesù Bambino, la cui immagine (più leggera rispetto a quelle degli anni scorsi) sarà portata a spalla dai bambini, con la partecipazione di numerosi coetanei recanti palloncini multicolori. Le vie percorse saranno quelle della contrada Bellatrase, vincitrice dell’asta tra le contrade che compongono Lama svoltasi nei giorni precedenti.
Alle ore 19 la sacra rappresentazione vivrà il suo epilogo sul piazzale della chiesa, con la presenza, da una parte, del sontuoso palazzo di Erode e della sua corte, con l’impressione della potenza e del fasto, tra musiche e danze delle odalische; dall’altra, l’umile capanna della Natività con Maria, Giuseppe e il Bambino. Il centro della scena sarà occupato dai tre Magi che, superato l’inganno di Erode, giungeranno davanti al Divino Infante, al quale, prostratisi adoranti, consegneranno i doni spiegandone il significato: Melchiorre, “L’oro che ti ho donato, Gesù, è simbolo di carità”; Gaspare, “L’incenso che ti ho offerto è la figura della preghiera”; Baldassarre, “La mirra che ti ho offerto simboleggia la mortificazione, virtù sublime dei forti”. Seguiranno alle ore 20 il concerto musicale in piazza e alle ore 22 lo spettacolo pirotecnico.
Infine domenica 11 gennaio, alle ore 19.30 estrazione della lotteria e premiazione del concorso letterario sulla ‘Calata’ cui hanno partecipato gli alunni della scuola ‘Salvemini’ sviluppatosi in tre categorie: racconto di fantasia, lettera, componimento poetico. “Questa iniziativa – spiega il parroco – nasce dal desiderio di realizzare un percorso culturale e creativo capace di coinvolgere bambini e studenti alla tradizione, di cui forse un giorno potranno diventarne i protagonisti, e, nel contempo, di far conoscere la ‘Calata’ alle loro famiglie, spesso di recente trasferitesi a Lama da altri centri o quartieri”.
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