Il pranzo dell’Epifania al centro di accoglienza Caritas
Si è svolto nel giorno dell’Epifania nel salone del centro di accoglienza per i senza fissa dimora ‘San Cataldo vescovo’, in città vecchia, il pranzo per i poveri organizzato dalla Caritas diocesana. In sessanta, circa, i convenuti che hanno apprezzato le ottime e abbondanti portate a base di antipasto freddo, lasagne, salsiccia con patate, frutta, panettone.
Nell’androne, prima di sedersi a tavola, il presidente della Caritas diocesana, don Nino Borsci, ha consegnato a ognuno la tradizionale calza ripiena di dolciumi.
“Quella cui stiamo partecipando – ha detto don Nino, dopo aver impartito la benedizione – è una giornata particolare in quanto ricordiamo Dio che si manifesta all’umanità attraverso il Bambino di Betlemme, ecco perché il termine ‘Epifania’: manifestazione di Dio. E i Re Magi che portano i doni sono il segno di riconoscimento del dono più grande che il Signore ha fatto all’umanità. In questo pranzo perciò diamo l’opportunità a tutti i poveri che sono qui di vivere appieno questo momento di grazia sia attraverso il pranzo sia attraverso la tradizionale calza, espressione con cui vogliamo attestare la nostra vicinanza”.
Quindi, la testimonianza di un commensale, Giuseppe: “Ringrazio il Signore perché sono tanti anni che ho abbandonato la mia dipendenza e finalmente vedo il mondo in maniera sana. Ringrazio anche don Nino, il nostro padre spirituale, e apprezzo la vita che non bisogna assolutamente distruggere”.



