Natascia Lanzo, di Fragagnano, una delle pochissime priore di confraternite in Italia
È una delle pochissime donne in tutt’Italia alla guida delle nostre secolari confraternite: Natascia Lanzo, priora della confraternita del Santissimo Sacramento di Fragagnano, fondata nel 1876.
Natascia, dipendente di un’azienda operante nella sicurezza aziendale, sposata con Stefano D’Elia (non confratello, anche se suo fervido sostenitore) ha una figlia, Gloria; ha 36 anni: praticamente una bambina, vista l’età media alquanto elevata degli iscritti alle confraternite.
È sempre vissuta nell’ambito confraternale e della tradizione religiosa in quanto il nonno, Salvatore, è stato uno storico organizzatore di feste religiose, come quelle in onore di Sant’Antonio e dei Santi Medici Cosma e Damiano, mentre il papà, Giuseppe, è stato priore per sedici anni del Santissimo Sacramento.

“Provengo da una famiglia molto religiosa e praticante – racconta Natascia–. Sono la più piccola di quattro figli e mia madre mi ha sempre portata a messa, a tutte le processioni e a ogni evento religioso che si teneva in paese. Ciò che più mi affascinava era il silenzio che seguiva la Messa in Coena Domini, la sera del Giovedì Santo, favorendo la preghiera di tante persone, nonché la devozione dei confratelli durante i riti della Settimana Santa. Quando sono cresciuta ho iniziato a partecipare alla processione dei Misteri come portatrice di forcelle alle statue, assieme a tantissimi giovani”.
Quindi, l’inizio del suo ruolo attivo nel sodalizio. “Accadde nel 2007, l’anno della maturità, quando il commissario arcivescovile della confraternita, vedendomi in processione, mi chiese di aiutarlo come cassiera, accettai e rimasi in quell’incarico per due anni – continua – Successivamente, con mio padre priore, fui prima assistente per cinque anni e, per altrettanto tempo, segretaria. Nel periodo della gravidanza, mi limitai ad assistere papà nelle varie incombenze, il quale, prima di ogni decisione, condivideva con me ogni proposito, aiutandolo anche nei pagamenti e nelle varie attività programmate”.
Questo, fino al 2025, quando si trattò di procedere alle elezioni per il rinnovo delle cariche sociali. “Fu il parroco don Graziano Lupoli, mio imprescindibile punto di riferimento, che mi contattò telefonicamente per sapere se fossi disponibile a candidarmi come priore, dopo aver partecipato alle riunioni della consulta che propose il mio nominativo– spiega Natascia –. Ciò non mancò di sorprendermi e il mio scetticismo aumentò quando seppi. che diversi confratelli erano contrari a una donna come priore. Poi insorsero problemi di salute per la mia piccina che mi distolsero da un’eventuale opera di convincimento finalizzata a far comprendere che con le mie capacità e soprattutto con la mia fede avrei potuto essere all’altezza dell’incarico, esattamente come un uomo. Ero ormai convinta che non ce l’avrei fatta!”.
E invece, accadde il contrario: il 14 dicembre scorso, giorno delle votazioni, la maggioranza dei votanti scelse Natascia Lanzo come priora della confraternita del Santissimo Sacramento, effettuando il giuramento ieri, domenica 1 febbraio, in chiesa madre. “Con tutto il consiglio di amministrazione e il consenso dell’assemblea degli iscritti desidereremmo attivarci con iniziative sportive, culturali e caritative da valutare per avvicinare i giovani alla confraternita. Nell’immediato – conclude la neo priora – vorremmo mettere a disposizione di tutta la comunità la nostra chiesetta, nei pressi della chiesa madre, tenendola aperta tutto il giorno, magari con l’installazione di telecamere, e con l’Ostia santa nel tabernacolo per favorire l’adorazione eucaristica o la semplice visita al Santissimo nei momenti di pausa dal lavoro o dallo studio: sarà anche questo un modo per promuovere la fede nel paese”.








