La scomparsa di fra Francesco Milillo
Grande dolore ha suscitato nella parrocchia di San Lorenzo da Brindisi la notizia della scomparsa di fra Francesco Milillo, frate francescano cappuccino, 59 anni, deceduto domenica 8 febbraio nell’infermeria provinciale di Santa Fara, a Bari.
Originario di Gioia del Colle, prima di entrare fra i cappuccini, egli ha lavorato nel settore turistico, nell’accoglienza alberghiera e, soprattutto, come dj, “uno di quelli (ricorda l’amico Gregorio Stano) che sanno leggere l’anima della folla attraverso il ritmo. Celebre era il suo legame profondo con Giuliano Sangiorgi e i Negramaro”.
“Fra Francesco – continua Stano – è stato vicario parrocchiale a Taranto dal 2006 al 2011, punto di riferimento per il Cammino Neocatecumenale, l’Ofs , gli Araldini e la Gifra; era molto amato in particolare dai giovani. In quel periodo ha insegnato religione nelle scuole tarantine, in particolare all’Alfieri, dove ha portato la sua forte testimonianza di fede”.
Successivamente ha assunto l’incarico di parroco alla Santa Maria Immacolata in Barletta, dove ha lasciato un segno profondo grazie alla sua capacità di ascolto, alla sobrietà e alla costruzione di relazioni autentiche. Dal 2020 è stato cappellano ospedaliero a Scorrano nel tempo doloroso del coronavirus. “In quell’incarico – rammenta Stano – è stato il volto della consolazione nei corridoi gelidi della pandemia, portando il sacramento della presenza dove regnava l’isolamento. Il suo amore per i poveri e per i ragazzi in gravi difficoltà non era fatto di proclami, ma di gesti concreti, di tempo regalato, di dignità restituita”.
Dal 2021 fra Francesco Milillo è stato parroco all’Immacolata a Trinitapoli dove nel 2023 ha festeggiato il 25° di sacerdozio.





