La compassione del Samaritano: la celebrazione diocesana della Giornata del malato
Il tema della 34ª Giornata mondiale del malato, mettendo al centro la figura evangelica del samaritano che manifesta l’amore prendendosi cura dell’uomo sofferente caduto nelle mani dei ladri, vuole sottolineare questo aspetto dell’amore verso il prossimo: l’amore ha bisogno di gesti concreti di vicinanza con i quali ci si fa carico della sofferenza altrui, soprattutto di coloro che vivono in una situazione di malattia, spesso in un contesto di fragilità a causa della povertà, dell’isolamento e della solitudine.
La celebrazione della Giornata mondiale del malato che vivremo in diocesi ci vedrà impegnati in due momenti: il primo avrà luogo venerdi 27 febbraio alle ore 8.30 nel seminario minore al quartiere Paolo VI con la conferenza tenuta da padre Carmine Arice, superiore generale della Società dei sacerdoti cottolenghini nonché padre generale della Piccola casa della Divina Provvidenza, sul tema: ‘Qualità di vita e dignità del malato: Il ruolo cruciale delle sinergie tra professionisti ospedalieri e servizi territoriali’.
L’evento nasce con l’idea di percorrere le difficoltà dei pazienti cronici che la struttura ospedaliera non riesce a gestire, per gli spazi e le risorse a disposizione. Spesso i pazienti, superato il momento acuto della malattia, necessitano di un momento di recupero e cure domiciliari, che non sempre possono essere erogate in maniera uniforme. Le strutture e i reparti per post acuti non sono sufficienti e la famiglia in primis e la Asl poi, devono accudire la persona malata spesso senza le capacità le competenze e le risorse necessarie. In quest’ottica l’evento si propone di dare delle significative istruzioni per l’uso in modo da non far trovare le famiglie impreparate per muoversi in un mondo dove, spesso c’è tutto ma non sempre è visibile a tutti.
Infine, sempre venerdì 27 febbraio, alle ore 18, nella parrocchia Madonna della Fiducia ci sarà la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero, cui sono particolarmente invitati, insieme ai loro familiari, tutti i malati, i disabili e le figure professionali legate al mondo della sanità (medici, infermieri, operatori sanitari, volontari in ambito sanitario, operatori pastorale della salute ecc.).




