Convegno diocesano di Migrantes
Giovedì 12 febbraio nell’aula magna del liceo ginnasio Aristosseno si è tenuto il convegno diocesano di Migrantes con gli interventi dell’arcivescovo mons. Ciro Miniero, del direttore di Migrantes don Pino Calamo, della prof.ssa Rita Frunzio (dirigente scolastica dell’Aristosseno), del prof. Stefano Vinci (docente di Storia del Diritto del dipartimento jonico dell’Università di Bari) e del prof. Maurizio Sozio (docente di Filosofia del Diritto al dipartimento jonico dell’Università di Bari).
Questa la testimonianza della responsabile Migrantes, Anna Giordano:
“Il nostro convegno Migrantes è stato molto più di un semplice incontro: è stato un momento intenso, carico di emozione e verità. Le testimonianze forti e crude di Mohamed e Kassum hanno toccato nel profondo ciascuno di noi, aprendo gli occhi soprattutto ai più giovani, rimasti concentrati e profondamente commossi. Non parole astratte, ma vite vissute ai limiti della sopravvivenza, raccontate con coraggio e dignità. Abbiamo scelto di lasciare poco spazio alle fredde logiche giuridiche per dare voce all’umanità, ai diritti umani che si comprendono davvero solo entrando in relazione, “scendendo in campo”, come è stato ricordato durante gli interventi. Perché si possono fare mille leggi, ma senza l’incontro e l’abbraccio non c’è vera comprensione. Il nostro direttore don Pino Calamo ci ha richiamato alla presenza di Gesù in ogni sofferente che abbracciamo. Il prof. Vinci ha ricordato che anche noi italiani siamo stati, un tempo, considerati solo forza lavoro mentre il prof. Sozio ha sottolineato l’importanza di un impegno concreto e umano. È stato un convegno che ha rotto gli schemi: partecipato, sentito, con interventi spontanei e profondi. Un momento di coscienza collettiva, che ci sprona a continuare il nostro cammino con uno sguardo più umano, più largo, più vero”.




