Cultura

La storia dell’organo rinascimentale di Grottaglie in uno studio di Claudio E. Del Medico

23 Feb 2026

di Rosario Quaranta

Claudio Ermogene Del Medico, già docente di musicologia liturgica e Innodia al conservatorio ‘Nino Rota’ di Monopoli e promotore dei ‘Quaderni di Arte Organaria in Terra di Bari’, ha dedicato il quinto quaderno all’organaro Orfeo Torres da Copertino, personaggio di origini spagnole, e in particolare al suo significativo restauro dell’antichissimo organo della Collegiata Maria Santissima di Grottaglie, bellamente riproposto in copertina; uno strumento che, a seguito del recente e provvidenziale restauro della ditta Ruffatti di Padova, ha ritrovato vitalità e accorta valorizzazione nel panorama musicale e organistico, grazie alla disponibilità dell’arciprete don Eligio Grimaldi, della Pluriassociazione S. Francesco De Geronimo presieduta dal dottor Ciro De Vincentis, e del maestro Nunzio Dello Iacovo direttore della Rassegna organistica grottagliese.

L’autore sintetizza così questo suo pregevole lavoro storiografico e organologico: “Copertino (Le), paese natale del “Santo dei voli”, è anche la patria di Orfeo Torres, organaro attestato sia in Terra d’Otranto che in Terra di Bari a partire dalla seconda metà del Cinquecento. Tra i lavori eseguiti da mastro Orfeo spicca il restauro (1586-1587) dell’organo a canne della collegiata di Maria Santissima Annunziata in Grottaglie (Ta), uno dei più antichi strumenti di Puglia. A seguito della recente scoperta del testamento del Torres, si è deciso di unire tutti i documenti archivistici…”

E infatti il “quaderno” riporta molti documenti (ritrovati e già pubblicati da chi scrive) che fortunatamente si conservano nell’Archivio Capitolare grottagliese; documenti che illuminano le vicende collegate al laborioso e impegnativo restauro condotto dal de Torres su uno strumento che appare ben più antico della data 1587 che campeggia sul prospetto dell’artistica cantoria.

L’attento studio dei documenti, ma anche degli elementi tecnici che costituiscono il prezioso organo, consentono a Ermogene Del Medico di concludere che a Grottaglie “esisteva già un organo a canne, verosimilmente realizzato nell’ultimo quarto del Quattrocento. Di questo strumento sopravvivono le leggiadre decorazioni pittoriche all’interno e all’esterno della cassa lignea, nonché alcune parti intagliate…”.

Egli inoltre, sulla scorta di puntuali osservazioni, è in grado di offrire una cronologia plausibile dello strumento: “sicuramente esistente nell’ultimo quarto del Quattrocento pur se con altra fisionomia fonica, ricostruito a metà del Cinquecento, restaurato dal celebre organaro Orfeo Torres nel 1586-1587, modificato a più riprese e in vari modi tra Seicento e Ottocento, ulteriormente trasformato negli anni Trenta del Novecento”.

Insomma, grazie a questa meritoria pubblicazione, si può confermare con un certo orgoglio che a Grottaglie si conserva gelosamente uno strumento giustamente considerato importante e di assoluto pregio; un organo rinascimentale che ha ripreso a far sentire ancora la sua voce soave di oltre cinque secoli, con tanti concerti che ormai da diversi anni si tengono da parte di rinomati organisti apprezzati a livello nazionale e internazionale.

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