Quaresima in diocesi

‘Rimembranze nostalgiche’ di Antonio Potenza è la marcia vincitrice del concorso ‘Città di Taranto’

ph G. Leva
09 Mar 2026

di Angelo Diofano

‘Rimembranze nostalgiche – Ad Antonio Trivisani’ è stato il brano vincitore  della seconda edizione del concorso internazionale di marce inedite per la Settimana Santa ‘Città di Taranto’, indetto dalla confraternita dell’Addolorata e San Domenico.

Il verdetto è giunto al termine della serata finale di sabato 7 marzo, nella basilica cattedrale, presentata da Rosalba De Giorgi, scaturito da una commissione tecnica di altissimo profilo composta dai maestri Ermir Krantja, Dario Di Coste, Michele Pezzuto, Donato Semeraro e don Giovanni Nigro (segretario del concorso, Donato Luccarelli).

La Grande Orchestra di fiati ‘Santa Cecilia’ di Taranto diretta dal m° Giuseppe Gregucci (direttore artistico del concorso) ha eseguito le cinque marce finaliste, senza che ne fossero resi noti titolo e autore.

Per la cronaca, ‘Rimembranze nostalgiche’  è stata la quarta marcia eseguita nella serata, introdotta dal saluto del padre spirituale della confraternita, mons. Emanuele Ferro.

La composizione vincitrice (cui è  andato anche il premio della giuria popolare e la menzione da parte della banda tarantina) è di Antonio Potenza, di Montemesola, che l’ha dedicata ad Antonio Trivisani, indimenticato suonatore di bassotuba nei complessi bandistici della zona.

Il secondo premio è stato assegnato invece a una composizione straniera, ‘Cristo dell’espirazione’ di Makris Charalampos (Grecia), la quinta a essere eseguita, apprezzata per la sua struttura originale, caratterizzata anche dal canto della banda.

Terza classificata, la marcia ‘La nazzicata’ di Rosario Durante (Calabria), seconda nel programma.

Infine il quarto posto in classificato  andato ex aequo a ‘Il passo dei perdoni all’amico Nicola Semeraro’ di Francesco Caramia, di Locorotondo (terza marcia in esecuzione) e a ‘Eterno sorriso’ di Angelo Giardina (Sicilia), la prima in programma della serata.

Il quinto premio, infine, non è stato assegnato.

Oltre alle cinque finaliste, la giuria ha voluto riconoscere il merito di altre due opere, cui sono andate le menzioni speciali della giuria: ‘Eroi della Pace’ di Angelo Palmisano di Martina Franca, vincitore della prima edizione, e ‘In Via Crucis’ di Edoardo Raimondo, di appena 14 anni, di Carosino.

Alla fine, applausi per i cinque finalisti e il consenso da parte delle autorità presenti, fra cui il prefetto Ernesto Liguori e il consigliere provinciale Francesco Marra, e un commosso ricordo per Tonino Gigante, commissario arcivescovile delle confraternite in città vecchia, recentemente scomparso, cui è stato intitolato il premio della giuria popolare.

 

Il servizio fotografico è stato curato da G. Leva

 

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