Il comitato per il Museo delle scienze: per Taranto occorrono visione e scelte strutturate
Il comitato per il Museo delle scienze esprime alcune perplessità rispetto alla mozione approvata dal consiglio regionale sulla trasformazione della nave Garibaldi in polo museale galleggiante.
Pur riconoscendone il valore storico e simbolico, riteniamo che questa ipotesi sollevi interrogativi rilevanti sul piano della sostenibilità economica, gestionale e funzionale, che meriterebbero un approfondimento pubblico più ampio e condiviso.
Taranto vive una fase decisiva, segnata dalla presenza di risorse, strumenti e progettualità importanti per la transizione e il rilancio del territorio. Proprio per questo riteniamo utile che ogni scelta venga ricondotta a una strategia complessiva, concreta e verificabile, capace di mettere in relazione patrimonio, cultura, formazione, accessibilità e sviluppo.
In questo quadro, il comitato considera strategica la prospettiva di una progressiva musealizzazione di parte dell’Arsenale militare, che per caratteristiche strutturali, accessibilità e ampiezza degli spazi rappresenta un contesto naturale per un grande museo della navigazione, del mare e della difesa, capace di valorizzare in modo organico la storia e il ruolo della città.

Accanto a questa prospettiva, rilanciamo la proposta del Villaggio della conoscenza al 65° deposito sul Mar piccolo, con un moderno Museo delle scienze al centro di un progetto integrato tra cultura, educazione, ricerca, divulgazione e sviluppo territoriale.
Si tratta di una proposta sostenuta da una petizione che ha già raccolto oltre un migliaio di firme e nata dal lavoro concreto di professionisti tarantini che da tempo stanno investendo competenze, energie e visione in un progetto pensato per generare valore durevole per la città.
Riteniamo perciò utile aprire un confronto nel merito delle diverse opzioni per la creazione di un museo di comunità, valutandone sostenibilità, funzioni, costi, ricadute e coerenza con i bisogni della città.
Il comitato conferma la propria disponibilità a partecipare a questo percorso con spirito costruttivo, portando il contributo di chi da tempo lavora su una proposta concreta per il 65° deposito e per il rafforzamento dell’offerta culturale e scientifica di Taranto.




