Lavoro

La Coseco rileverà la Hiab di Statte con progetti ambiziosi per veicoli elettrici

23 Apr 2026

di Silvano Trevisani

Si è chiusa positivamente a Roma, al ministero delle Imprese, la vertenza della Hiab che sarà acquisita dalla Coseco. L’azienda multinazionale – che aveva la sede a Statte e realizzava gru per l’edilizia – ha deciso tre anni fa di chiudere l’attività lasciando senza lavoro i dipendenti e aprendo una lunga fase di ricerca di imprese interessate a subentrare. Ebbene: sarà la Coseco (Costruzioni ecologiche) di Grumo Appula, azienda già impegnata nel settore dei mezzi per lo smaltimento dei rifiuti, a rilevare lo stabilimento di Statte e con esso i 45 lavoratori rimasti alle dipendenze della società in liquidazione e attualmente ricollocati in cassa integrazione fino alla fine del 2026. L’incontro, al quale hanno preso parte i vertici della Coseco, Giuseppe Germinario general manager e Vito Tafuni presidente del cda, assieme all’assessore regionale Di Sciascio, al responsabile della Task force, Leo Caroli, all’advisor Vertus e alle organizzazioni, si è chiuso con l’impegno concreto dell’azienda barese, che ha grandi ambizioni produttive, di dimensioni internazionali, per la realizzazione di veicoli elettrici, a iniziare proprio dai compattatori.

Il progetto che sarà sviluppato nel termine di alcuni mesi – spiega Germinario – prevede un programma di formazione a Grumo e poi lo spostamento nello stabilimento tarantino con l’affiancamento dei tecnici Coseco. “Partiremo con la produzione di carpenteria semplice, poi passeremo a gruppi di montaggio fino ad arrivare a macchine complete. Abbiamo programmi di espansione non solo in Cina ma anche in Medioriente. Stiamo spostando l’asse dell’azienda da totalmente nazionale a internazionale. L’idea futura è quella di una linea di montaggio di veicoli totalmente elettrici. Speriamo che l’Italia riesca a cogliere veramente questa opportunità di transizione energetica che fa fatica a decollare perché le reti elettriche non riescono a sostenere questo lancio di flotte. Noi abbiamo in mente una soluzione che prevede non soltanto il veicolo ma anche delle apparecchiature di ricarica molto veloci che possono staccarsi dalla rete elettrica e ricaricare flotte di veicoli elettrici in maniera autonoma”.

Al progetto, molto ambizioso, sta collaborando il Politecnico di Bari, oltre a una università straniera.

Positivo il commento delle organizzazioni sindacali. “Un progetto molto importante quello della Coseco – commenta Piero Cantoro della Fim Cisl – che rileva lo stabilimento di una multinazionale che ha deciso di delocalizzare. Le 45 maestranze saranno formate i 5 step per la realizzazione di compattatori per rifiuti, dando finalmente prospettive in un territorio martoriato come il nostro. Nelle prossime settimane seguiremo lo sviluppo del progetto insistendo sulla tempistica. L’azienda ha auspicato che entro cinque sei mesi possa essere attivato il progetto e l’urgenza è data dall’approssimarsi della scadenza della proroga della cassa integrazione”.

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