San Giorgio jonico, nuove campane per custodire memoria, fede e tradizione
Un suono antico che torna a vivere, carico di significato e spiritualità. La parrocchia di Santa Maria del Popolo, a San Giorgio jonico,, accoglie con emozione le nuove campane, segno tangibile di continuità tra passato e presente, tra memoria e speranza.
Le campane, da sempre simbolo di annuncio, richiamo e identità collettiva, non rappresentano soltanto uno strumento liturgico, ma una vera e propria voce della comunità. Il loro rintocco scandisce il tempo della vita cristiana: invita alla preghiera, accompagna i momenti di gioia e di dolore, unisce i fedeli in un’unica armonia spirituale. In un’epoca in cui tutto corre veloce, il loro suono resta un richiamo profondo alla riflessione e alla trascendenza. Particolarmente significativa è la dedica all’amato mons. Pierino Galeone, figura cara e indimenticata, ormai “salito al cielo”, come ricordano con affetto i fedeli. Su una delle campane è incisa una frase che racchiude il cuore della sua testimonianza spirituale: “Amare, amare, amare… soffrire, soffrire, soffrire… tutto per Gesù… l’amore non fa male… l’amore di Gesù non fa mai male… vogliatevi bene”.
Parole semplici ma profonde, che continuano a risuonare non solo nel bronzo, ma soprattutto nella vita della comunità, come invito concreto a vivere il Vangelo nella quotidianità.
Le altre campane sono dedicate a figure centrali della fede cristiana e della devozione locale: Santa Maria del Popolo, San Pio da Pietrelcina, San Giorgio e i sacerdoti, con l’incisione della frase evangelica: “Il Buon Pastore dà la propria vita per le pecore” (Gv 10,11). Un richiamo forte al senso del servizio e del dono totale di sé, che caratterizza la vocazione sacerdotale.
In queste campane si intrecciano così memoria, fede e tradizione. Non sono solo oggetti, ma segni vivi: parlano di una comunità che ricorda, che prega, che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici. Ogni rintocco sarà, d’ora in poi, un ponte tra cielo e terra, tra chi c’è e chi continua a vivere nel cuore dei fedeli. E mentre il loro suono si diffonde tra le vie di San Giorgio Ionico, diventa messaggio universale: un invito ad amare, a sperare, soprattutto la pace, e a riconoscersi parte di una storia più grande.




