Taranto, la stagione regolare va in archivio con una festa di goal
Blindare il terzo posto per affrontare al meglio i playoff. Era questo l’obiettivo del Taranto alla vigilia dell’ultima partita della regular season contro il Gallipoli, ospitato allo stadio “Italia” di Massafra. I risultati favorevoli degli altri campi avevano consentito ai rossoblu di avere la certezza dell’accesso all’appendice di campionato. Merito del Montecchio che, vincendo il torneo di Eccellenza marchigiana, ha portato il Bisceglie in serie D. La sfida con il Gallipoli, già certo della retrocessione, penultimo in graduatoria, assumeva significato in relazione al confronto diretto con il Canosa, al fine di beneficiare del fattore campo nelle partite dei playoff. La partita valevole per la 38esima e ultima giornata è stata vinta con quattro goal rifilati al malcapitato avversario. Sono andati a rete Alfredo Trombino in avvio di gara, Nicola Loiodice due volte (la prima su rigore), Pablo Aguilera nel secondo tempo, all’extratime.
Taranto, il terzo posto non basta
Nel post gara mister Danucci ha contestato lo striscione con la scritta “Vergognatevi”. Ovvero la permanenza di un simbolo della contestazione inscenata dalla tifoseria all’interno di una stagione travagliata, vissuta con preoccupazione da chi non vuole restare in questo campionato. L’allenatore lo ha fatto guardando al futuro più immediato. Ai playoff con il Canosa, da affrontare in casa: “Ci prepareremo al meglio per la partita, incontreremo una squadra forte. La priorità è il Taranto, in quella giornata spero vengano messe da parte tante cose, anche lo striscione “Vergognatevi”: per noi che cerchiamo di dare tutto, fa male”. Il richiamo quindi è alla compattezza in un ambiente che deve preservare l’entusiasmo e la serenità. Perché l’appendice di campionato non è affatto una formalità. Giocando bene, o male, i rossoblu sono condannati alla vittoria per risalire la china, e seguire le altre due pugliesi che hanno già potuto festeggiare. Ne va della credibilità del progetto firmato Ladisa. In una città che sta per dare il benvenuto all’appuntamento dell’anno, i Giochi del Mediterraneo, e a un nuovo stadio spettacolare.
Sempre meglio dell’avversario
Come ha sottolineato lo stesso Ciro Danucci, il ruolino di marcia del Taranto, da quando lo stesso tecnico manduriano ha fatto ritorno in riva allo Jonio, è stato importante. Al punto che il traguardo dei playoff appare meritato. E pure la possibilità di giocarli tra le mura amiche dello stadio Italia di Massafra. Qualche mezzo passo falso è stato fatto, contro l’Acquaviva e a Maglie; ma complessivamente la squadra, pur non brillando, ha dimostrato la propria superiorità contro l’avversario di turno sul campo. I numeri sono importanti. Parlano chiaro: l’ultima sconfitta degli ionici risale allo scorso quattro gennaio, di misura, in casa del Polimnia Calcio. Poi una striscia positiva di 15 risultati. Che non si è interrotta nemmeno nello scontro diretto con l’imbattuto Brindisi, sette giorni fa.
Taranto – Gallipoli nel racconto fotografico di Giuseppe Leva

















