Sant’Antonio, il pane della carità che unisce ancora la comunità
Anche a Carosino, la festa liturgica rinnova una tradizione che intreccia fede, solidarietà e memoria collettiva
A Carosino, il mese di giugno si apre nel segno della devozione e della condivisione. La festa liturgica in onore di Sant’Antonio da Padova, in programma sabato 13 giugno. rinnova una tradizione che intreccia fede, solidarietà e memoria collettiva. Non è solo una ricorrenza religiosa, ma è il racconto di un paese che riconosce nel gesto del pane benedetto la propria identità più autentica. Già dal 1° giugno e sino al 13 la parrocchia Santa Maria delle Grazie, guidata da don Filippo Urso, ospita la tredicina di preghiera, in un percorso spirituale che prepara la comunità all’incontro con il santo taumaturgo. Ogni sera verso le 18.30, si elevano le invocazioni tra le navate della chiesa, dove la figura di Sant’Antonio — il frate che parlava agli umili e ai poveri — continua a essere simbolo di misericordia e di ritorno al Padre, come ricorda la frase riportata sulla locandina: ‘Quanto più da lontano ritorna il peccatore al Padre suo, tanto più amorevolmente viene da Lui accolto’. Il cuore della festa si terrà sabato 13 giugno, quando alle 8 del mattino il sagrato della chiesa madre si animerà per la benedizione del pane. È un rito antico, molto caro ai carosinesi, che conserva ancora tutto il sapore delle origini: un tempo i panifici del paese offrivano le pagnotte per distribuirle ai poveri, oggi continuano a donarle come segno di gratitudine e di fede. Dopo la benedizione, il tradizionale giro dei carretti attraversa le vie del paese, portando il pane benedetto nelle case e nelle mani dei fedeli. È un gesto semplice, ma denso di significato: il pane come simbolo di comunione, di lavoro e di speranza condivisa. Alle 8.30, la prima santa messa raccoglie la comunità in preghiera, mentre la messa solenne delle 19, presieduta da don Filippo Urso, segna il momento più intenso della festa. Subito dopo, alle 19.45, la processione col simulacro del santo attraverserà le vie principali, da via Dante a Piazza Vittorio Emanuele, da Corso Umberto a via Cavour, accompagnata da canti, luci e devozione. Le case e le strade si illuminano al passaggio del santo, come invita la locandina, in un gesto corale che trasforma il paese in un unico abbraccio di fede. La festa è sostenuta dal Comitato festa San Biagio, da quello di S. Maria delle Grazie e dal Comitato Riti della Settimana Santa. Il tutto con la preziosa collaborazione del Comune e del sindaco Onofrio Di Cillo, nella comunitaria custodia di una tradizione che resiste nel tempo. In un’epoca in cui la solidarietà rischia di smarrirsi tra le pieghe della modernità, Carosino e la sua parrocchia riaffermano fortemente il valore concreto del dono e della condivisione. Il pane benedetto di Sant’Antonio non è solo un ricordo del passato, ma un segno vivo di comunità e, nello stesso tempo, un invito a riconoscere nel gesto quotidiano del pane spezzato la presenza del sacro e la forza della fraternità.




