Eventi a Taranto e provincia

Sabato 25, al PalaMazzola, evento con gli sport inclusivi in vista dei Giochi del Mediterraneo

15 Lug 2026

Sabato 25 luglio si svolgerà al PalaMazzola di Taranto un evento dimostrativo degli sport inclusivi, primo atto del ‘Taranto open games’, progetto che nasce dalla convinzione che i Giochi del Mediterraneo possano rappresentare non solo un grande evento sportivo, ma anche una piattaforma culturale e sociale capace di promuovere una nuova visione dello sport: più accessibile, più partecipata, più rappresentativa delle diversità presenti nella società.
Cosa sono gli sport inclusivi? Sono discipline di squadra nate per permettere a persone con e senza disabilità di giocare insieme, ciascuna con un ruolo reale, attivo e determinante all’interno della partita.
Non si tratta di attività simboliche o puramente dimostrative, ma di sport strutturati, con regole, ruoli, obiettivi tecnici e dinamiche competitive pensate per valorizzare le capacità di ogni atleta.

Le caratteristiche principali degli sport inclusivi sono:
l’accessibilità: possono partecipare persone di età, esperienze e abilità diverse, creando squadre realmente eterogenee;
l’adattabilità: le regole, i ruoli, gli strumenti e le modalità di gioco sono pensati per garantire pari opportunità di partecipazione, anche ad atleti con disabilità importanti. Competitività positiva -La partita mantiene una dimensione sportiva autentica, con obiettivi, punteggi, strategia e collaborazione tra compagni;
l’inclusione concreta: ogni atleta è parte integrante del gioco. Le differenze non vengono nascoste, ma trasformate in elementi di equilibrio, strategia e valore per la squadra.
il valore educativo e sociale: queste discipline diventano strumenti efficaci per scuole, associazioni, società sportive e territori, perché permettono di educare all’inclusione attraverso l’esperienza diretta dello sport.

Lo sport inclusivo più conosciuto è il Baskin al quale si è aggiunto il Futs-all e altri stanno nascendo per ora in forma sperimentale quali pallavolo, pallamano, bocce, calciobalilla e altri ancora. 

Un partner di rilievo globale che condivide ed apprezza lo spirito e i valori degli sport inclusivi è Religions for Peace; relativamente al progetto di portare gli sport inclusivi ai Giochi del Mediterraneo e in prospettiva farli conoscere a livello globale, la stessa organizzazione ha espresso la richiesta formale di essere presente con una propria delegazione multireligiosa all’evento dimostrativo il 25 luglio a testimoniare quanto i valori degli sport inclusivi siano vicini a quello di organizzazioni del calibro di RfP.
Le categorie maggiormente interessate per questo evento al PalaMazzola sono le seguenti:
• catechisti, animatori e ragazzi dai 10 ai 18 anni;

• insegnanti in genere delle scuole medie e superiori + ragazzi che le frequentano le quindi dai 10 ai 18 anni;
• insegnanti di educazione fisica delle scuole elementari, medie e superiori;
• realtà educative religiose e laiche del tenitorio;
• docenti e studenti dell’Università facoltà di Scienze delle Attività motorie e sportive (SAMS) e Scienze e Tecniche dello Sport
• associazioni sportive di Basket, calcetto a 5 e Calcio;
• associazioni che lavorano in ambito della disabilità nessuna esclusa;
• associazioni che lavorano in ambito sociale e del terzo settore in genere;

Portare inoltre il Baskin (il primo sport inclusivo, nato oltre 20 anni fa in Italia, ospitato in diverse manifestazioni della Chiesa Cattolica Italiana tra cui quella della 50ª settimana sociale a Trieste nell’ambito delle buone pratiche) e il Futs-all all’interno dei Giochi del Mediterraneo significa offrire al pubblico, alla cittadinanza e ai mass media un messaggio forte: lo sport può essere competitivo e inclusivo allo stesso tempo; può unire abilità diverse; può creare comunità; può rigenerare cultura, una cultura di pace e di fraternità universale.

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