Venerdì 24, al MArTa si inaugura la mostra L’Arte della vittoria
Il Museo archeologico nazionale di Taranto, alla vigilia della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, sceglie di parlare di sport e atletismo con la propria lingua: quella della cultura e delle radici storiche
La ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo è ormai alle porte, e il Museo archeologico nazionale di Taranto sceglie di parlare di sport e atletismo con la propria lingua: quella della cultura e delle radici storiche.
Sarà, infatti, inaugurata il 24 luglio prossimo la mostra ‘L’Arte della vittoria. Atleti e competizioni nel Mediterraneo’. Un racconto inedito sull’atletismo in Magna Grecia e nel Mediterraneo antico che avrà come testimonial d’eccezione l’ignoto atleta morto a Taranto agli inizi del V secolo a.C., le cui spoglie sono conservate nel MArTa insieme al suo sarcofago e alle pregiate anfore panatenaiche, simbolo delle vittorie conseguite dall’uomo nei giochi in onore di Atena.
La mostra parla del passato, introducendo anche inediti straordinari elementi scientifici sulla figura dell’Atleta di Taranto, frutto della preziosa collaborazione con il Cnr e l’Università La Sapienza di Roma, ma costruisce anche un ponte con il presente, grazie alle vetrine nell’area della Temporary Art, in cui l’antico idealmente dialoga con il moderno, l’Atleta di Taranto con gli eroi contemporanei, come ad esempio l’indimenticato attaccante del Taranto calcio, Erasmo Iacovone.
Il valore dell’atletismo in epoca passata e contemporanea con una esposizione che la direttrice del MArTa, Stella Falzone non ha remore a definire ‘pop’.
“Il progetto di questa mostra, infatti, è nato – dice la direttrice Falzone – dalla volontà di affermare la stretta connessione tra la virtù atletica che ci tramanda l’archeologia del territorio, fondata sulla storia di un atleta antico vissuto a Taranto, con il valore dell’atletismo dell’epoca contemporanea, come parte di una storia millenaria che nella dimensione internazionale dei Giochi del Mediterraneo trova una eccezionale occasione di celebrazione e azione condivisa. Il gesto atletico come occasione di incontro tra popoli e culture differenti nel segno della pace”.
La mostra sarà presentata alla stampa venerdì 24 luglio alle ore 18.30 all’interno della sala Lippolis. All’incontro con i giornalisti parteciperanno, in collegamento da remoto, anche i direttori e curatori dei musei di quattro paesi africani (Egitto, Tunisia, Marocco e Tanzania) i quali, nell’ambito della IV edizione della International School of Cultural Heritage (progetto promosso dal Ministero della Cultura, Direzione Generale Affari Europei, avviato dalla Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali all’interno degli obiettivi del Piano Mattei), hanno curato la sezione della mostra dedicata alle testimonianze provenienti dalle opposte sponde del Mediterraneo.
Nell’ambito della presentazione dell’attività scientifica del MArTa e del ministero della Cultura saranno presentate anche le attività realizzate in collaborazione e a sostegno della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo.
Per l’occasione affiancheranno la direttrice del Museo di Taranto Massimo Ferrarese, presidente del comitato organizzatore dei XX Giochi del Mediterraneo e Carlo Molfetta, direttore generale del comitato organizzatore dei XX Giochi del Mediterraneo.





