Diocesi

La scomparsa di don Giovanni Monaco, parroco alla San Giovanni Bosco

03 Ago 2026

di Angelo Diofano

È deceduto domenica sera all’età di 65 anni, don Giovanni Monaco, parroco alla San Giovanni Bosco. Già da questa mattina la salma di don Giovanni sarà esposta in chiesa (rimarrà aperta tutta la giornata) per chiunque desideri sostare in preghiera e rendergli un ultimo saluto. Alle ore 20 ci si ritroverà come Comunità educativa pastorale per un momento di preghiera e di affidamento. I funerali saranno celebrati martedì 4 alle ore 17.30sempre in parrocchia. La salma sarà poi trasportata a Cisternino, paese d’origine, dove mercoledì 5 alle ore 10.30, all’Opera Salesiana (al Pala Convertini), si svolgeranno i funerali.

Questa la testimonianza di don Gianpaolo Roma, dell’Ispettoria salesiana meridionale: “Don Bosco al Sud: “Don Giovanni Monaco è nato il 17 luglio 1961 a Cisternino, in provincia di Brindisi, dono di Dio nella famiglia di Palmantonio e Angela Semeraro. La sua vocazione salesiana germinò presto nel cuore, fino a fiorire nel noviziato di Lanuvio, a Roma, nell’anno 1981/1982: fu lì, tra preghiera e discernimento, che pronunciò il suo primo “sì” a Don Bosco, pieno di entusiasmo giovanile e di fiducia nel Signore. Seguirono gli anni belli e faticosi della formazione: il post-noviziato a Nave (1982-1984), il tirocinio a Piedimonte (1984-1985) e poi a Napoli Don Bosco (1985-1986), dove il giovane Giovanni imparò a stare in mezzo ai ragazzi con quella presenza amorevole che è il segreto del Sistema Preventivo. Fu a Torino, culla del carisma salesiano, che approfondì la teologia (1986-1991) e l’8 settembre 1988 disse il suo “sì” definitivo con la professione perpetua, consegnando per sempre la vita nelle mani di Dio e di Don Bosco. Il 30 giugno 1990 tornò nella sua Cisternino per essere ordinato presbitero dalle mani del vescovo mons. Martino Scarafile: un abbraccio tra la terra che lo aveva generato e il sacerdozio che lo consacrava per sempre ai giovani.

Da allora la sua vita fu un lungo, generoso cammino accanto ai ragazzi e alle comunità che il Signore gli affidò. Cominciò proprio a Cisternino (1991-1992) come incaricato dell’oratorio, tra i cortili e i sorrisi dei più piccoli. A Manduria (1992-2002) si spese per un decennio intero come consigliere, incaricato dell’oratorio, vicario parrocchiale, direttore del CFP e delegato locale degli exallievi: un uomo capace di farsi tutto a tutti con il cuore di Don Bosco. A Brindisi (2002-2005) unì la cura amministrativa da economo alla vicinanza pastorale di incaricato dell’oratorio e vicario parrocchiale, senza mai separare i conti dai cuori.

Nel 2005-2006 il suo sguardo si allargò a tutta la Puglia salesiana come consigliere e coordinatore regionale della pastorale giovanile a Santeramo in Colle, dove fu vicario del direttore ed economo (2006-2009), poi direttore, economo e delegato locale dei salesiani cooperatori ed exallievi (2009-2015), anni in cui la sua mano ferma e il suo cuore paterno tennero insieme una grande famiglia.

Fu poi direttore e parroco a Molfetta (2015-2018), direttore, economo e incaricato dell’oratorio ad Andria (2018-2022), e infine direttore, parroco e delegato locale dei Salesiani Cooperatori e dell’ADMA a Taranto (2022-2026): l’ultima tappa di una vita spesa senza risparmio, sempre con le maniche rimboccate e il sorriso pronto per chi bussava alla sua porta.

Nel pomeriggio del 2 agosto 2026, dopo una lunga malattia vissuta sempre con dignità e senza mai sottrarsi al lavoro pastorale, don Giovanni ha chiuso gli occhi alla terra per aprirli, alla luce senza tramonto. Ci lascia una testimonianza limpida: quasi quarantacinque anni di vita consacrata, spesi con fedeltà tra oratori, scuole professionali e parrocchie di questa nostra Puglia salesiana, che oggi lo affida, con gratitudine e commozione, alle braccia di Maria Ausiliatrice”.

Questa è infine la testimonianza dell’Oratorio – Centro giovanile Don Bosco: “«Ho promesso a Dio che fino all’ultimo mio respiro sarebbe stato per i miei poveri giovani.» Così è stato per il nostro don Giovanni che nella giornata di ieri ha esalato il suo ultimo respiro- Sentiamoci uniti nel dolore per la perdita del nostro direttore e parroco, ma, al tempo stesso, sentiamoci uniti nella fede in Cristo Risorto. Proprio per questa fede siamo convinti che don Giovanni si sia aperto alla vita eterna di Dio, accolto nella casa del Padre, accompagnato dall’intercessione di Maria Ausiliatrice e di san Giovanni Bosco”.

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