Diocesi

Giochi del Mediterraneo, il 19 agosto giunge in diocesi la ‘Croce degli sportivi’

12 Ago 2026

di Angelo Diofano

Ferve l’attesa in diocesi per l’arrivo della ‘Croce degli sportivi’, in occasione dei Giochi del Mediterraneo. La consegna è prevista per mercoledì 19 agosto, nella basilica cattedrale di San Cataldo durante la celebrazione eucaristica (ore 19) che sarà presieduta dall’arcivescovo mons. Ciro Miniero, alla presenza della squadra dell’associazione polisportiva ‘Athletica Vaticana’ e le delegazioni degli sportivi partecipanti alle gare in programma.

L’esposizione in basilica avverrà per tutta la durata dei Giochi con orari straordinari di apertura.

Opera dell’artista Jon Cornwall, la ‘Croce degli sportivi’ è composta da quindici pezzi di legno provenienti da diverse parti del mondo, inclusi la Terra Santa, la Cina, la Russia e l’Africa, il cui assemblaggio simboleggia come la varietà delle culture possa costruire un’unità pacifica e fraterna.

Più che come una figura chiusa, essa viene descritta come uno ‘spiraglio’  in quanto presente un vuoto centrale che richiama le storie di tutti gli atleti, dai grandi campioni ai ragazzi degli oratori, simboleggiando lo stretto legame tra attività sportive e valori di solidarietà, inclusione e crescita personale.

La ‘Croce degli sportivi’ viene consegnata da Athletica Vaticana a ogni diocesi che ospita i grandi eventi olimpici e internazionali, a partire dai Giochi Olimpici di Londra 2012; benedetta da papa Francesco in occasione della Giornata mondiale della Gioventù di Rio De Janeiro 2013, la Croce è stata ai Giochi olimpici della medesima metropoli brasiliana nel 2016 e poi a quelli di Parigi 2024, in occasione dei quali è stata esposta in modo permanente nella chiesa della Madeleine e poi nella cappella del Villaggio Olimpico. Nel 2025 essa è stata accolta a Roma per il Giubileo dello Sport e portata al pellegrinaggio giubilare degli sportivi verso la Porta Santa. Infine nel febbraio scorso è stata accolta a Milano per i Giochi Olimpici invernali.

Come disse papa Giovanni Paolo II il 29 ottobre del 2000 nell’omelia per il Giubileo degli sportivi, questa Croce ricorda che Cristo “è il vero atleta di Dio”, l’essere umano più forte (Mc1,7), perché ha vinto il mondo non con la forza ma con la fedeltà dell’amore (Gv 16,33).

 “Desidero che la comunità diocesana, in particolare le realtà giovanili e sportive dei nostri oratori – scrive l’arcivescovo mons. Ciro Miniero in una lettera inviata a tutta la diocesi – prendano parte a questo momenti altamente simbolico in un momento così bello e significativo per la nostra terra. In un modo sofferente a causa delle guerre, dell’emergenza climatica, abbiamo la possibilità di dimostrare che la pace è possibile, che gli atleti provenienti da quelle che per i potenti sono ‘opposte fazioni’, sono invece uomini e donne animati da genuino spirito di fraternità, al di là della loro provenienza e del loro credo. Un unico confine: l’umanità”.

Così conclude mons. Miniero, ringraziando papa Leone per la sua benevola attenzione: “A noi spetta essere ‘costruttori di pace’, testimonianza viva del messaggio di Gesù, questa è l’opportunità: dimostrare che questo è il desiderio di Dio e degli uomini. Che i Giochi del Mediterraneo abbiano inizio e che il loro spirito di fratellanza ci spinga lontano”.

 

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